Don Giordano ha salutato i parrocchiani. L’arcivescovo Caiazzo: “L’ho nominato convisitatore per la Visita pastorale”

Chiesa dei Servi gremita oggi pomeriggio per il sacerdote che ha lasciato per limiti di età. "Tre parole su tutte - ha detto il don -. Grazie, perdono, avanti. Il cambiamento è sempre un dono del Signore. State vicino al nuovo parroco"

Chiesa dei Servi, oggi pomeriggio. L'abbraccio tra il vescovo di Cesena-Sarsina, l'arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, e il parroco della Cattedrale, ora trasferita ai Servi, don Giordano Amati che da oggi ha lasciato l'incarico. Foto Sandra e Urbano - fotografi a Cesena.
Chiesa dei Servi, oggi pomeriggio. L'abbraccio tra il vescovo di Cesena-Sarsina, l'arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, e il parroco della Cattedrale, ora trasferita ai Servi, don Giordano Amati che da oggi ha lasciato l'incarico. Foto Sandra e Urbano - fotografi a Cesena.

“Il Duomo riaprirà il 22 ottobre”, ha aggiunto il sacerdote che ha concluso con un richiamo ai suoi maestri gesuiti: “Tutto è a maggior gloria di Dio”

Chiesa dei Servi gremita per il saluto al parroco

Chiesa dei Servi gremita oggi nel tardo pomeriggio per la Messa di saluto del parroco uscente, don Giordano Amati, rettore della Cattedrale. Cattedrale che dovrebbe riaprire il 22 ottobre, così ha detto lo stesso don Giordano che ha presieduto la Messa. Con lui hanno concelebrato diversi sacerdoti. Sull’altare anche alcuni diaconi.

Don Giordano, uomo di fede, di preghiera e di cultura

Nel suo ringraziamento a don Giordano, all’inizio della celebrazione eucaristica, il vescovo di Cesena-Sarsina, l’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo (foto qui sotto), ha inteso ringraziare il Signore “per questo giorno di festa e per san Francesco”, ricordato oggi a 800 anni dalla morte. “E ringraziamo Dio per don Giordano perché in tutti questi suoi anni di sacerdozio ha servito il Signore in diversi ministeri”. L’arcivescovo l’ha definito “uomo di fede, di preghiera e di cultura, che ha cura del suo gregge. Si preoccupa di tutti e sa stare con i giovani, come i tanti scout qui presenti testimoniano”.

Il vescovo di Cesena-Sarsina, l’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, al saluto di don Giordano. Foto Sandra e Urbano – fotografi a Cesena.

Nuova nomina per il sacerdote

Monsignor Caiazzo ha rivolto un’altra invocazione a Dio: “Prego il Signore – ha aggiunto – perché ci dia preti innamorati di Cristo e della Chiesa, come don Giordano. Abbiamo bisogno di preti che non occupino posti, ma che abbiano a cuore le persone”. Poi ha annunciato una novità. “Ho nominato don Giordano (foto qui sotto), anche se la nomina non è ancora ufficiale, convisitatore della Visita pastorale che inizierò a breve. Mi accompagnerà in tutte le parrocchie”.

Foto Sandra e Urbano – fotografi a Cesena

Siate una bella vigna del Signore

Nell’omelia, commentando le letture del giorno, il parroco ha messo in evidenza che “se non partiamo dal Signore, si costruisce sulla sabbia. Lui è la pietra angolare”. Il sacerdote ha ricordato che in settimana ha firmato tutti i documenti per il passaggio di consegne a don Andrea Budelacci che martedì sera farà il suo ingresso ufficiale in parrocchia. “Siate una bella e fruttuosa vigna del Signore (il riferimento è andato alle letture del giorno, ndr) voi di san Giovanni ai Servi – ha detto ancora il sacerdote – anche se a me viene ancora da dire parrocchia del Duomo”.

Preghiera per padre Magnus e don Andrea

Durante la preghiera dei fedeli è stato ricordato padre Magnus che in mattinata ha salutato la comunità e mercoledì entrerà come parroco a Santo Stefano, a Cesena. E si è pregato pure per don Andrea Budelacci.

Il primo sentimento è la gratitudine

Al termine della Messa don Giordano si è raccomandato di portare a casa il numero del Campanile di San Giovanni. “È l’ultimo, sarà un numero storico – ha precisato -. Ho trascorso qui con voi 17 anni da parroco e con don Gino ne feci otto da cappellano. Vi lascio tre parole, come ha scritto nel giornale. Grazie. Grazie ai miei genitori. La mia mamma è morta nel 2011. È stata qui poco più di un anno. Il mio babbo è morto nel novembre scorso. Uomo di preghiera. La sua è stata un bella testimonianza. Ringrazio tutti i vescovi, da monsignor Amaducci che mi ha ordinato nel 1978″, poi ha citato tutti gli altri: monsignor Lino Garavaglia, monsignor Antonio Lanfranchi, monsignor Douglas Regattieri e l’attuale vescovo Antonio Giuseppe Caiazzo. Con loro i preti e i diaconi: “Tutti hanno avuto pazienza con me”, ha proseguito. E i laici “tutti importanti, anche chi svolge i servizi più umili”.

Sotto la scorza c’è il cuore

La seconda parola è stata perdono. “Il mio carattere può sembrare severo, ma sotto la scorza c’è un cuore. Ho sempre detto quello che pensavo. Quando si è in presenza di un confronto sincero, si dà un prezioso aiuto al sacerdote. Chiedo perdono per tutti i difetti e le mancanze e anche se a volte, causa mia, qualcuno può non essersi sentito accolto”.

Terza parole. “Si va avanti, si procede”

La terza parola è stata “avanti”. “Si procede – ha detto don Giordano -. Ognuno dà del suo meglio, ma chi fa è sempre il Signore. Il cambiamento è un dono del Signore. State vicini al nuovo parroco. Poi, come avete sentito, il vescovo non mi lascia riposare. e il Duomo dovrebbe riaprire il 22 ottobre”. Il don ha concluso con una frase a lui cara, imparata dai suoi maestri gesuiti: “Tutto è a maggior gloria di Dio”.

Da sinistra: il vescovo di Cesena-Sarsina, l’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, e il vescovo emerito di Cesena-Sarsina, monsignor Douglas Regattieri

Monsignor Regattieri: “Un prete che ama molto le persone e il Signore”

Il vescovo emerito Douglas Regattieri ha espresso il suo ringraziamento a don Giordano e i migliori auguri per i nuovi servizi cui è chiamato. “Ho apprezzato le sue doti – ha aggiunto -. Eravamo vicini. Mi controllava. A volte mi diceva: ha fatto tardi ieri sera. Ma anche io controllavo le sue uscite in bicicletta e sentivo le sue appassionate telefonate. Don Giordano è un prete che ama molto le persone e il Signore”.

Don Giordano Amati. Foto Sandra e Urbano – fotografi a Cesena