Cesena
Le reliquie di san Giuda Taddeo a Pievesestina. Il vescovo: “Se la devozione è frutto della fede, dilata il cuore”
Domani a Pievesestina una Messa di ringraziamento. Oggi le reliquie sono a San Rocco
Chiesa gremita. Presenti fedeli ucraini e polacchi, con don Vasyl
Chiesa piena a Pievesestina
“La devozione senza la fede è vuota”. Lo dice il vescovo di Cesena-Sarsina, l’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, durante la Messa celebrata ieri pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Pievesestina. Dal primo mattino sono esposte le reliquie di san Giuda Taddeo che da qualche giorno sono in Romagna (cfr pezzo al link qui sotto). Per la celebrazione eucaristica c’è tanta gente. I canti sono curati dal coro parrocchiale. Con il vescovo concelebrano diversi sacerdoti tra cui il parroco don Emilio Solis. C’è anche don Vasyl della comunità ucraina cattolica, comunità molto devota a san Giuda, così come quella polacca, ricorda il vescovo che ringrazia tutti. Sull’altare c’è anche il diacono Massimo Brunelli.

Grazie a Valchirio Piraccini
“Se la devozione è frutto della fede, allora dilata il cuore”, aggiunge il presule che ringrazia l’imprenditore cesenate Valchirio Piraccini che ha voluto le reliquie del patrono dei casi difficili e delle disperate necessità nel nostro territorio.
Dio non opera attraverso coloro che non vogliono il bene dell’umanità
Monsignor Caiazzo ricorda la Giornata mondiale missionaria che si celebra oggi, domenica 18 ottobre. “Dio interviene sempre per il bene del suo popolo – dice -. Come ha fatto con il Ciro, un non credente”, ricordato nella prima lettura tratta dal libro del profeta Isaia. “Ma l’opera di Dio – aggiunge il vescovo – si vede attraverso le loro azioni. Oggi vediamo che non sempre gli uomini di potere agiscono in nome di Dio. Dio non opera attraverso coloro che non vogliono in bene dell’umanità”.
Ogni giorno un’opportunità nuova
Tutto quello che siamo, prosegue il vescovo, “è segno concreto della presenza di Dio. E ogni giorno presenta un’opportunità nuova per renderla viva”. Non importa la quantità, ciò che conta “è la condivisione. Dio si può servire di chiunque per parlare al cuore degli uomini. Si può servire anche dei non credenti, come accaduto con il re Ciro. Io ti ho dato un titolo, dice il Signore, sebbene tu non mi conosca”.
Cercate il volto di Dio in ogni persona
Al di fuori della volontà di Dio, “non c’è potere che tenga – aggiunge monsignor Caiazzo -. Cercare il volto di Dio in ogni persona significa annunciare il Vangelo che si è fatto carne fino ad arrivare in mezzo a noi”. Così come accade oggi con le reliquie di san Giuda, “non solo una forma devozionale, ma un riconoscere l’opera di Dio che si mostra e si rivela oggi, in un mondo così scombussolato”. Nonostante tutto, “Dio porta un messaggio di salvezza. Non confondiamo Cesare con Dio. Cesare si deve convertire a Dio per fare germogliare la giustizia e la pace.
Con san Giuda siamo qui a invocare la benedizione del SignoreIl vescovo riprende a parlare di missione: “Abbiamo la certezza che la missione non può finire qui a Cesena, come non può finire in ogni altro luogo o nazione. Come abbiamo visto, Dio si può servire del re Ciro, un non credente, per cambiare il corso della storia. Con san Giuda, siamo qui per invocare la benedizione del Signore su di noi”.

Domani Messa di ringraziamento
Al termine della Messa, il parroco don Emilio, dopo aver ringraziato il vescovo, ricorda che domani, lunedì 19 ottobre, alle 18,30, in chiesa a Pievesestina, verrà celebrata una Messa di ringraziamento per aver avuto le reliquie di san Giuda in questi giorni a Cesena. Oggi, secondo programma, le reliquie sono nella chiesa parrocchiale di San Rocco (cfr pezzo al link qui sotto).