Giovani di Azione Cattolica a “Scuola di bene comune”

Quattro ragazzi dell'Ac diocesana alla tre giorni in Lombardia. Attualità, dibattito e confronto

I quattro giovanissimi dell'Azione Cattolica dell'Unità parrocchiale Fiorenzuola, accompagnati dagli animatori Samuele Della Corna, Massimiliano Turci e dal presidente diocesano di Ac Gennaro Bucci. A Seveso per la tre giorni nazionale "A scuola di bene comune"

Beatrice Fantini: “Si dice che noi giovani non siamo interessati, ma a Seveso siamo riusciti a dimostrare il contrario”

Ragazzi del movimento studenti di Ac

Giovani a scuola di bene comune. Si è svolta dal 16 al 18 ottobre a Seveso (provincia di Monza e della Brianza) la tre giorni alla “Scuola di bene comune”, appuntamento organizzato dall’équipe nazionale del Msac, movimento studenti di Azione Cattolica.
“Unwritten” il titolo della tre giorni.

Dall’Azione Cattolica di Cesena-Sarsina vi hanno partecipato i ragazzi Samuele Gozzi, Pietro Baronio, Beatrice Fantini e Vittoria Minghetti: fanno parte del gruppo Giovanissimi dell’unità parrocchiale Fiorenzuola. Nel mese di gennaio sarà formalizzata la nascita del circolo diocesano. Animatore del gruppo è Samuele Della Corna, insieme nella foto con il diacono Massimiliano Turci.

Impegno politico e partecipazione. Studenti protagonisti

“Obiettivo dell’appuntamento era riscoprire, partendo dalla Costituzione, come l’impegno politico, la partecipazione alle elezioni e il protagonismo studentesco siano la base per costruire una democrazia fondata su valori concreti – le parole di Beatrice Fantini -. Una delle attività che abbiamo svolto è stato un dibattito in cui ci siamo divisi in gruppi. Ciascun gruppo ha affrontato un caso su problemi di attualità. Il dibattito era basato sul dialogo e metteva a confronto due idee opposte”.
Nei tre giorni “abbiamo lavorato sulla Costituzione e ci ha guidati l’esempio di Vittorio Bachelet, storico presidente nazionale dell’Azione Cattolica deceduto il 12 febbraio del 1980, assassinato dalle Brigate Rosse – prosegue Beatrice -. Spesso si dice che noi giovani non siamo interessati alla politica e al futuro, ma a Seveso siamo riusciti a dimostrare l’esatto contrario“.