Giuseppe Zanotti: l’arte della moda di Romagna nel mondo

L'imprenditore calzaturiero è stato ospite della conviviale del Rotary Club Cesena. "La curiosità e la scoperta, le armi importanti. Oggi, a Longiano, con le mie 31 galline, mi sento felice e ascolto il vento"

L'imprenditore calzaturiero Giuseppe Zanotti (al centro) con Mauro Ravaglia presidente Rotary Club Cesena e la moglie Claudia

Quando una nuova creazione nasce da “un algoritmo interiore”. In tempi di Intelligenza artificiale imperante, sta in questa efficace sintesi la carriera di Giuseppe Zanotti, noto in tutto il mondo come disegnatore di scarpe da donna.

Ai piedi delle star

Le sue calzature sono state indossate Madonna e Beyoncé. Alla telefonata della prima, ricorda l’imprenditore intervenuto giovedì 22 ottobre alla serata del Rotary Club Cesena svoltasi al teatro Verdi, “mi sentii onorato, ma non esaltato”. Invece, prosegue l’artista, ricordo quella volta in casa di Beyoncé. Voleva uno stivale bianco che, con il colore della sua pelle, a mio avviso sta male. Glielo proposi un bianco-avorio. Non era d’accordo, e lo disse con una certa forza. Poi mi chiese scusa”.

Talento romagnolo

Zanotti, classe 1957, è frutto del talento italiano, in particolare romagnolo. “Il romagnolo ha sempre una geniale ironia. Volevo eliminare il brutto e disegnare il bello”, questo il sogno del giovane talento che non ha imparato a scuola, dove ha frequentato controvoglia tre anni del professionale “Comandini”. “I miei mi vedevano come futuro elettrotecnico”, fa memoria. Prima di dedicarsi a disegnare scarpe, lavora nelle radio libere come dj. “Metter su la musica e fare scarpe – aggiunge lo stilista – è sempre la stessa armonia. A un’idea che avevo in testa volevo dare forma e volume”.

“Comprai una Ferrari e un Rolex. Poi rivenduti”

Le sue prime attività sono come consulente. “Volevo cambiare l’estetica delle scarpe – prosegue nel racconto rispondendo alle domande prima del presidente Rotary per l’annata 2026-2027, Mauro Ravaglia, poi di Fabiola Casadei che ha proseguito nel dialogo -. Ho proposto queste idee in Grecia, nelle Marche, in Veneto e in Francia”. Già a 22-23 anni arrivano i primi soldi veri, dagli Usa. “Comprai, da buon romagnolo, una Ferrari e un Rolex. I miei mi dissero che ero matto. Poi li ho venduti quando ho avviato l’azienda e mi sono dovuto indebitare”.

Negli anni, una sua creazione è stata battuta in un’asta di beneficenza a 480 mila dollari. “Se la aggiudicò la moglie del re del Marocco”, ricorda l’imprenditore che ammette: “In quel modo tutti venivano a conoscenza di quello che stavamo facendo. Anche quello era marketing”. Zanotti non dimentica le difficoltà del periodo. “Oggi c’è un po’ di sconforto – dice -. È un momento di transizione, ma va avanti da 5-6 anni”.

“Il piede. Ho voluto valorizzare anche quella parte del corpo che era trascurata”

La curiosità, prosegue l’imprenditore di San Mauro Pascoli che ha negozi in tutto il mondo, “è stata un’arma importante”, anche per dare forma e volume a una scarpa creata per Lady Gaga finita nei musei. “Scoprendo il piede – dice ancora – ho inteso valorizzare anche quella parte del corpo che era trascurata. Ho sempre visto una scarpa pensando prima al tacco, perché tutto il corpo di una donna finisce lì. Un tacco sensuale, mai volgare”.

La sua azienda prende avvio con 15 persone. Nel tempo arrivano a 800. “Oggi c’è una parte burocratica di lavoro molto complicata da gestire – spiega -. Ma un disegno che ti riesce dà sempre una grande forza. Per 25 anni ho trascorso 200 giorni all’anno in viaggi all’estero”. Un bagaglio di esperienze, di conoscenze e di studio che hanno permesso a Zanotti di imporsi nel mondo con un marchio inconfondibile e unico, ambito da tutte le donne. “Provocazione ed eleganza devono stare insieme”, come quando i colori dei gusti del gelato che confezionava da ragazzo nel negozio gestito dai genitori si mischiavano per l’afa estiva.

Sbagliare per cambiare…

“Ho commesso errori, ma ci credevo – conclude Zanotti -. È bello anche sbagliare. Può servire per cambiare. Il tempo che passa mi piace, non temo gli anni che fuggono. Oggi, a Longiano, con le mie 31 galline, mi sento felice e ascolto il vento”. Un vento che ancora lo ispira, sulle tranquille colline della Romagna cui si sente sempre grato.

Durante la serata sono state battute all’asta due borse messe a disposizione da Giuseppe Zanotti che ha contribuito con un’ulteriore donazione personale. Ciò ha permesso di raccogliere 1650 euro che vanno a sostegno del service dell’annata del Rotary in favore dell’assistenza infermieristica domiciliare dell’Ausl della Romagna.