Calcio serie B: trasferta difficile per il Cesena in casa del Sudtirol

Domani, sabato 31 ottobre alle 15 il fischio di inizio. Mister Alessandro Diamanti: "Tre partite in una settimana: qualcuno ha pagato di più"

Il mister bianconero Alessandro durante la gara contro l'Empoli, martedì scorso, finita 2-1 (foto Marco Rossi)

Cristian Shpendi scende in campo diffidato.

Difesa di ferro

Sulla strada del Cesena domani (fischio d’inizio alle 15) ci sarà la difficile trasferta in casa del Südtirol. Il “Druso” è un vero e proprio fortino: la formazione altoatesina, infatti, è ancora imbattuta tra le mura amiche e ha fatto registrare una difesa di ferro, avendo incassato appena due reti, dato che vale il miglior rendimento interno del campionato.

Per la squadra di mister Alessandro Diamanti, reduce dal tanto atteso e liberatorio successo casalingo contro l’Empoli che ha finalmente spezzato il tabù interno, l’obiettivo è dare continuità di risultati. Il tecnico ritrova Fiori a pieno regime dopo la squalifica, ma deve fare i conti con gli indisponibili Klinsmann e Schirone (quest’ultimo fermato dalla pubalgia, come confermato dall’allenatore). Da monitorare anche la situazione disciplinare: Cristian Shpendi scende in campo diffidato.


«Più che scimmia c’era sulla schiena un gorilla – ha detto il tecnico dei romagnoli -, per una serie di cose non arrivava la vittoria in casa. Non ero preoccupato ma si è fatta attendere. Devo rimanere più lucido ed equilibrato possibile, analizzando le partite, che sono tutte diverse. È stata una vittoria importante, voluta con i denti e in cui ci abbiamo creduto. Certo, la prestazione di gioco non è stata all’altezza, ma abbiamo subito iniziato a preparare un’altra partita».

Sulla prossima avversaria e sulla gestione del terzo impegno in sette giorni, Diamanti non usa mezzi termini: «Cercheremo di affrontare il Südtirol in una gara che non sarà per nulla facile. Loro sono una squadra strutturata, con un allenatore (Possanzini, ndr) a cui piace far giocare a calcio la squadra. Serviranno grandissima concentrazione e attenzione. Con tre partite in una settimana bisogna recuperare le energie fisiche: i ragazzi hanno fatto di tutto per prepararsi, per noi è una gara molto importante. A parte Schirone, tutti gli altri stanno bene, anche se qualcuno ha pagato di più lo sforzo dell’ultima gara».

I punti di forza

L’analisi tecnica si sposta poi sui punti di forza degli altoatesini e sull’atteggiamento che il Cesena dovrà obbligatoriamente mettere in campo. «Il Südtirol è una squadra forte, che gioca un grande calcio: dovremo essere bravi a limitare il loro palleggio e le loro rotazioni con la palla. Bisogna stare dentro la partita, serviranno la massima lucidità e attenzione. Lo spirito fa sempre la differenza: ci vorrà il coltello fra i denti, con la voglia di continuare a far legna. Questo è uno spirito non negoziabile».

In chiusura, un passaggio fondamentale sulla metodologia di lavoro e sulla preparazione atletica, visto l’arrivo di Alberto Pasini come nuovo preparatore, al posto di Giorgio D’Urbano che ha raggiunto Michele Mignani a Catanzaro. «Sotto l’aspetto fisico lavoriamo tanto. Metodologicamente siamo sempre forti, poi sarà il tempo a dirlo con il nuovo preparatore, ma i dati erano giusti. Io non sono mai contento di come vanno le cose, perché questo è l’unico modo per portare tutti a un livello superiore».