Cesena
Il commento della Lega alle regionali di ieri
Sulle elezioni regionali di ieri è arrivato anche il commento della Lega.
“Non abbiamo vinto questa sfida – ammettono i dirigenti locali della Lega -. Ne prendiamo atto, ma pensiamo già ai prossimi obiettivi, proseguendo sulla strada che abbiamo intrapreso. La Lega di Cesena è comunque soddisfatta del risultato raggiunto e ringrazia tutti i suoi elettori, come i militanti e i simpatizzanti che si sono prodigati durante la campagna elettorale in un territorio che è ancora uno ‘zoccolo duro e intransigente’ del Pd. Se si raffrontano i dati delle ultime amministrative a Cesena del maggio 2019 e quelli delle regionali di ieri, due tipologie di elezioni molto simili, la Lega passa dal 19,41 per cento al 28,31 per cento. Eccellenti i risultati dei due candidati cesenati Ombretta Farneti con 2.695 preferenze, con la Lega primo partito a Mercato Saraceno dove è consigliere comunale, e Enrico Sirotti Gaudenzi, il più votato della coalizione del centrodestra cittadino, con 1.800 preferenze. Ottimi, poi, i risultati nella Valle del Savio”.
“Crediamo che questi consensi – prosegue la nota della Lega – premino il lavoro costante sul territorio, l’ascolto continuo e i progetti che proponiamo. Continueremo sulla stessa strada, incalzando sempre più un centrosinistra che, pur vincendo le elezioni, mostra segni inequivocabili di difficoltà politica e amministrativa. Stefano Bonaccini ha fatto molte promesse in campagna elettorale. Verificheremo se le manterrà e come e quando le realizzerà. L’Emilia-Romagna è tutt’altro che in una situazione rosea. Chiunque può verificare i dati. La propaganda di Bonaccini e di tutto il centro-sinistra, tuttavia, ha nascosto sotto il tappeto la polvere e ha trasformato la campagna elettorale in uno scontro ideologico, che ha ridato momentaneamente voce a un partito ormai asfittico come il PD. Clamoroso, infine, il crollo del M5s, che paga i repentini voltafaccia da partito antisistema a partito del sistema. Un dato, questo, che mette a serio rischio gli equilibri del peggior governo nazionale di sempre, tenuto in vita artificialmente per rimandare il più possibile le elezioni politiche”.