A Santo Stefano di Cesena l’Epifania dei Popoli

Celebrazione con il vescovo Caiazzo domenica 11 gennaio alle 15,30. Il diacono Ettore Rossi: "Sia un momento caratterizzato e permeato dalla gioia e dalla piena fiducia nella volontà salvifica di Dio"

Vi parteciperanno le comunità cristiane etniche presenti nel territorio

Nella festa del Battesimo del Signore

Epifania dei Popoli: domenica 11 gennaio alle 15,30, festa liturgica del Battesimo del Signore, presso la chiesa parrocchiale di Santo Stefano a Cesena si terrà la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo. Vi parteciperanno le comunità cristiane etniche presenti nel territorio della nostra Diocesi. Seguirà un momento di fraternità nel teatro della parrocchia.

L’appuntamento è a cura dell’Ufficio diocesano per la pastorale dei migranti, in collaborazione con l’Ufficio diocesano per la cooperazione missionaria e la Caritas di Cesena-Sarsina.

L’intervento del diacono Rossi, dell’Ufficio per i migranti e gli immigrati

Pubblichiamo di seguito la riflessione del diacono Ettore Rossi, direttore dell’Ufficio diocesano per i migranti e gli immigrati.

Dio presenta il suo servo.

La prima lettura di domenica 11 gennaio (Isaia 42 1-4 6-7) come anche il testo evangelico (Mt 3, 13-17) è caratterizzata dalla testimonianza diretta di Dio che presenta il suo servo e il suo compito.

L’Ufficio di servo è elezione divina. L’insediamento nell’ufficio si realizza attraverso il dono dello Spirito che accompagnerà il servo nel suo compito: sarà un mediatore carismatico. La missione consiste nell’impiantare il diritto e la legge di Dio, cioè diffondere la rivelazione della sua volontà che è giustizia  e ordine tra gli uomini. L’ambito è universale. Realizzerà tale compito non con le armi o con la forza, ma con un nuovo stile dello Spirito: soavità e mansuetudine col debole e vacillante, però fermezza nell’affrontare le difficoltà e tenacia nel realizzare la missione. Non spezzerà il debole, ma nemmeno lui si spezzerà. Questa rivelazione della volontà di Dio è instaurazione di un regno universale di giustizia; plasmi e ispiri il fondamento dei popoli.

Sia dunque la Festa dei popoli un momento caratterizzato e permeato dalla gioia e dalla piena fiducia nella volontà salvifica di Dio. Il ritrovarsi davanti all’altare da parte di etnie diverse costituisca il germe per la costruzione di quel regno universale di giustizia e di pace come richiesto dal Signore.

Si è appena concluso l’anno Santo giubilare che papa Francesco ha titolato “Pellegrini di Speranza” e se l’intera umanità è nella sua totalità pellegrinante verso il cielo il popolo migrante su questa terra ci insegna e ci ammonisce sulla sacralità di questa dimensione.

Sia dunque la festa del Popolo Migrante di buon auspicio affinché vengano allargati gli spazi delle nostre tende, pronti ad accogliere i missionari della speranza.