Addio a Nicola Pietrangeli

La straordinaria carriera da tennista con il maggior numero di titoli

Foto: Wikimedia Commons
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Ieri è morto a Roma, a 92 anni, dopo una lunga malattia, Nicola Pietrangeli.

L’esperienza calcistica

Nato a Tunisi, la capitale della Tunisia, l’11 settembre 1933, Pierangeli è stato uno dei più grandi tennisti italiani. In quel periodo il padre Giulio, di mestiere imprenditore, lavorava nella città tunisina. Tornato in Italia, durante la Seconda guerra mondiale, il giovane Pietrangeli cominciò a interessarsi al calcio. Ha giocato nelle giovanili della Lazio e la società biancoceleste lo ha mandato in prestito alla Viterbese.

I record mondiali e la “International tennis hall of fame”

Lasciato il calcio, si è poi dedicato al tennis. È cominciata così una straordinaria carriera, che lo ha portato a vincere trofei e a stabilire record. Ha vinto il suo primo trofeo nel 1954 quando, in coppia con Giorgio Fachini, si è aggiudicato i “Campionati italiani assoluti di tennis“. È stato il primo tennista italiano a vincere un torneo del “Grande Slam”, il Roland Garros nel 1959. Quando è arrivato nell’ultimo atto di questo, era già diventato il secondo tennista italiano ad approdare in una finale dello Slam dopo Giorgio De Stefani nel 1932, sempre a Parigi.

Pietrangeli è diventato il giocatore di tennis italiano con il maggior numero di titoli, 22 (di cui sette in singolare). Possiede anche un record a livello mondiale, quello di tennista con il maggior numero di presenze (164 di cui 110 in singolare e 54 in doppio) e di vittorie (120 di cui 78 in singolare e 42 in doppio) nella storia della Coppa Davis. Con Orlando Sirola ha formato la coppia di tennisti maschili italiani più forte di sempre, con le vittorie di un Roland Garros, una finale di Wimbledon e due finali di Coppa Davis. Nel 1960 è diventato il primo giocatore di tennis a disputare una semifinale di Wimbledon, perdendo contro il leggendario Rod Laver. Soltanto altri tre colleghi lo hanno imitato: Matteo Berrettini nel 2021 (finale persa), Lorenzo Musetti nel 2024 (semifinale persa) e Jannik Sinner, che ha vinto Wimbledon lo scorso 13 luglio.

Ha appeso le scarpette al chiodo nel 1977, dopo aver vinto 67 titoli (44 in singolare, 11 in doppio e 12 in doppio misto), tra i quali spiccano due Roland Garros (1959 e 1960), tre Monte Carlo Masters (1961, 1967 e 1968) e due Internazionali d’Italia (1957 e 1961). Da capitano non giocatore dell’Italia, ha vinto la prima Coppa Davis del Belpaese nel 1976. Insieme a Gianni Clerici, è uno dei due italiani inseriti nella “International Tennis Hall of Fame“.

La carriera televisiva

Pietrangeli è stato anche un buon conduttore televisivo e attore per il piccolo e grande schermo. Ha condotto “La Domenica Sportiva” nella stagione 1976-1977 con Adriano De Zan (giornalista padre di Davide De Zan, anch’egli giornalista), ha interpretato due film (“La donna giusta”, diretto da Paul Williams nel 1982 e “C’era un castello con 40 cani”, diretto da Duccio Tessari nel 1990) e anche se stesso nel 25esimo episodio della quinta stagione del famoso telefilm “Distretto di polizia“, intitolato “Occhio per occhio”.