Cesena
Alla “Maria Fantini” la festa per i 100 anni di Elia Bisacchi
Originaria di Calabrina, ha avuto quattro figli. Quando morì il marito Armando Drudi, il più piccolo aveva due anni
Una giornata di affetto, sorrisi e ricordi ha accompagnato il centesimo compleanno di Elia Bisacchi, celebrato nei giorni scorsi presso la casa di riposo‘Maria Fantini’, a Cesena, dove parenti, amici e ospiti si sono riuniti per festeggiare la nonna cesenate che ha attraversato un secolo di storia.
Donna forte e instancabile
Nata a Calabrina il 29 luglio 1926, Elia Bisacchi nel 1949 sposò Armando Drudi, con il quale costruì una famiglia numerosa, dando alla luce quattro figli: Davide (1950), Daniele (1952), Diego (1954) e Andrea (1965). Nel corso della festa caratterizzata da un fascio di cento rose, è stato ricordato il percorso dei figli, tutti laureati e affermati nei rispettivi ambiti professionali, vero e proprio orgoglio per la mamma Elia.
La sua vita è stata segnata da tanti momenti e da una dolorosa prova: la morte del marito, avvenuta il 14 marzo 1968, quando il figlio più piccolo aveva due anni. Elia ha affrontato con coraggio le difficoltà della vita, trovando lavoro all’ospedale ‘Bufalini’ come addetta al servizio lavanderia e guardaroba, riuscendo così a mantenere la famiglia.
Affetto e relazioni
A portare il saluto dell’Amministrazione comunale – come riporta una nota per la stampa – è stata l’assessora ai Servizi per la persona e la famiglia Carmelina Labruzzo.
“Siamo sempre molto lieti – commenta l’assessora Labruzzo – di condividere questi momenti di festa insieme alle famiglie, perché rappresentano un’occasione preziosa per conoscere più da vicino i nostri ‘grandi cesenati’, persone che hanno attraversato un secolo di storia contribuendo, con il proprio lavoro, i sacrifici e i valori trasmessi alle nuove generazioni, alla crescita della nostra comunità. Quella di Elia è una vita intensa, segnata da prove difficili ma anche da grandi soddisfazioni, vissuta sempre con il sostegno e l’affetto dei suoi cari, a partire dai quattro figli. Per ogni persona anziana – prosegue l’assessora – poter contare sulla vicinanza della famiglia è un bene prezioso, così come lo sono le relazioni con amici, vicini di casa e con la comunità. È proprio per contrastare la solitudine involontaria, soprattutto durante il periodo estivo quando la città tende a svuotarsi, che ogni settimana, in collaborazione con le realtà del Terzo settore e i Consigli di Quartiere, promuoviamo occasioni di incontro, socializzazione e aggregazione. Sono iniziative pensate per favorire il benessere delle persone anziane e rafforzare quella rete di relazioni che rappresenta un elemento fondamentale della qualità della vita”.