Valle Savio
Alle Balze la festa della Madonna dell’Apparizione
Storia, fede comunità e festa. Domani, venerdì 17 luglio alle 11 la Messa celebrata dal cardinale Bassetti. Alle 21,30 la processione con il vescovo Antonio Giuseppe Caiazzo
La devozione nasce dall’apparizione della Vergine a due giovani pastorelle
Identità religiosa e culturale del paese
Domani, venerdì 17 luglio la comunità di Balze rinnova uno degli appuntamenti più sentiti della propria storia: la festa della Madonna dell’Apparizione, memoria del miracolo che nel 1494 segnò il destino del borgo ai piedi del Monte Fumaiolo.
La devozione nasce dall’apparizione della Vergine a due giovani pastorelle. La tradizione racconta che una di esse, cieca, riacquistò la vista, mentre l’altra, muta, ritrovò la voce. Un episodio che da cinque secoli continua a richiamare fedeli e pellegrini e che rappresenta il cuore dell’identità religiosa e culturale di Balze (Verghereto). La pala d’altare di Benedetto Buglione, collocata nell’abside della chiesa e realizzata appena due anni dopo il miracolo, costituisce la più autorevole testimonianza storica dell’accaduto.
Dal miracolo lo sviluppo di Balze
Quell’evento straordinario contribuì alla nascita e allo sviluppo del paese. Il luogo dell’apparizione divenne meta di pellegrinaggi, favorendo l’insediamento stabile di famiglie in una zona montana fino ad allora scarsamente abitata.
Ancora oggi la ricorrenza è vissuta con intensa partecipazione, anche da chi frequenta meno assiduamente la vita religiosa. È soprattutto la processione serale, che attraversa il paese raccolto nella preghiera e illuminato dalle luci della festa, a rappresentare il momento più emozionante: un’esperienza di profonda spiritualità capace di riunire i balzerani e gli abitanti delle località vicine in un’unica comunità di fede.
Messa con il cardinale Gualtiero Bassetti. Processione con il vescovo Caiazzo
Il programma religioso prenderà il via domani, venerdì 17 luglio fin dalle 7 con la Messa celebrata da don Alfio Rossi. Alle 11 ci sarà la Messa solenne officiata dal cardinale Gualtiero Bassetti, che torna a Balze dopo 32 anni. L’ultima visita risale al 1994, in occasione delle celebrazioni per il cinquecentesimo anniversario dell’apparizione. Alle 18 la Messa sarà celebrata da don Maurizio Macini. Alle 21,30 il vescovo di Cesena-Sarsina Antonio Giuseppe Caiazzo guiderà la processione.
Il “Bigoncino”, la banda “Santa Cecilia” e i fuochi artificiali
Accanto agli appuntamenti religiosi non mancheranno quelli popolari. Nel pomeriggio spazio al “Bigoncino”, gioco che vede protagonisti i bambini, chiamati a imitare la storica sfida che gli adulti disputeranno nel giorno di Ferragosto. Lo scopo è colpire un secchio d’acqua centrando con una pertica l’anello posto alla base del bigoncio, restando seduti su un carro trainato dalla squadra avversaria.
In serata si esibirà la Banda “Santa Cecilia” di Bagno di Romagna, seguita dallo spettacolo pirotecnico che concluderà la giornata.
Tra storia, tradizione e fede, Balze si prepara a vivere una ricorrenza che continua a rappresentare il simbolo più autentico della propria identità: una festa che ogni anno rinnova il profondo legame tra il paese, la sua gente e una devozione capace di attraversare i secoli.