Budrio-Cosenza, gemellaggio tra motoclub

Scambio di magliette fra il parroco-biker don Filippo Cappelli e il direttore del Caps Stefano Dodaro

Don Filippo e Dodaro

Gemellaggio fra motoclub ieri in parrocchia a Budrio di Longiano.

Budrio e Cosenza si incontrano (grazie al Caps)

Ieri si sono incontrati il parroco-biker don Filippo Cappelli, fondatore del motoclub “Duc in altum” con sede in parrocchia a Budrio, e Stefano Dodaro, direttore del Centro addestramento Polizia di Stato (Caps) di Cesena. Dodaro è socio fondatore del club dei “Motociambottisti” di Cosenza, sua città natale.

L’inizio di una collaborazione

I due si sono scambiati le maglie dei rispettivi sodalizi e il sacerdote ha regalato al motoclub di Cosenza il suo libro (con dedica autografata) “La felicità del biker. Spiritualità e psicologia sulle due ruote” (Edb, 2025). “È stato il primo passo di una collaborazione che vogliamo avviare – spiega Dodaro -. I “Motogiambottisti” non si sono mai spostati dal sud Italia. Il motoclub di Budrio sta pensando a un grande raduno nazionale in Romagna e a un motoraduno a Roma, a cui proporremo la partecipazione ai nostri soci”.

Polizia e motori

Dodaro, che guida il Caps di Cesena dal 2024, fin da piccolo è appassionato di moto, anche se, rivela, “è stato il Covid a spingere me e altri amici a rispolverare questa passione, legata all’aria aperta e alla libertà, e a dar vita al motoclub. I soci oggi sono un centinaio”.