Camminare per prendersi cura della pace. In marcia dal Fumaiolo a Cesenatico

Dal 30 maggio al 2 giugno, quattro giorni di eventi, marcia e raccolta fondi

I promotori di In cammino per la pace


Nasce la prima edizione di “In cammino per la pace”, a cura di “Caring of peace”, associazione fondata dai sanitari Omar Fabbri e Domenica Di Siena, con il patrocinio delle Unioni dei Comuni della Valle del Savio e del Rubicone e mare e un ampio comitato organizzativo. Dal 30 maggio al 2 giugno percorsi a tappe, eventi pubblici ispirati alla Marcia per la pace Perugia Assisi.

Prendersi cura della pace

C’è bisogno di pace e allora parliamo di pace e non di guerra. L’invito viene dai promotori di “In cammino per la pace”, progetto presentato stamane, venerdì 27 marzo, nella Sala delle Proiezioni della Biblioteca Malatestiana, dalla neonata associazione “Caring of peace”, letteralmente “prendersi cura della pace”, fondata non a caso da due operatori sanitari, Omar Fabbri, infermiere al Cau di Mercato Saraceno dove è anche consigliere comunale, e Domenica Di Siena, ostetrica cesenate.

Con loro in conferenza stampa c’erano anche Monica Rossi, presidente dell’Unione dei Comuni della Valle del Savio che patrocina il progetto insieme all’Unione Rubicone e mare rappresentata dall’assessore al Turismo di Cesenatico Jacopo Agostini. Due poli di un territorio, monte e mare, uniti da un percorso che partirà il 30 maggio dal Fumaiolo e si concluderà il 2 giugno a Cesenatico, probabilmente al parco di Levante, con punti ristoro lungo il percorso, spogliatoi, docce e dormitori per chi parteciperà all’intero cammino, accoglienza e coordinamento volontari, servizi di supporto logistico e sanitario oltre che momenti di incontro e riflessione (hanno già confermato la loro presenza, tra gli altri, la poetessa Mariangela Gualtieri e il presidente della Fondazione PerugiaAssisi Flavio Lotti).

Riconoscere il diritto universale a ricevere cure

“Questo evento arriva in risposta – ha detto Monica Rossi il cui Comune a suo tempo ha riconosciuto lo Stato della Palestina – a questi tempi oscuri, a questo clima che non si respirava da 70 anni, di guerra e tensione”.

Un impegno, hanno sottolineato gli organizzatori, che si nutre di valori condivisi e che trova ispirazione nella storica Marcia della Pace Perugia-Assisi, fondata nel 1961 da Aldo Capitini.

L’idea della camminata risale allo scorso settembre quando Domenica Di Siena e Omar Fabbri insieme agli operatori sanitari del territorio stavano progettando azioni di cura da portare direttamente sui territori di guerra, in particolare a Gaza, spiegano. Un intento poi dimostratosi nei fatti irrealizzabile. Per non disperdere quella energia positiva fu allora fondata l’associazione “Caring for peace” che tutela, prima di tutto, il diritto universale a ricevere cure, specialmente per i più fragili.

Come può una marcia ostacolare il sistema guerra dominante? osserva Di Siena. “Certamente ognuno di noi ha una responsabilità individuale rispetto a questo tema, con atti quotidiani diretti a costruire processi di pace. Il cammino, poi, di per sé, è uno strumento straordinario perché favorisce la lentezza e il dialogo”.

Sanitari in prima linea

Un processo di pace, ha ricordato quindi Omar Fabbri, che ha già visto gli operatori sanitari locali protagonisti di eventi pubblici di sensibilizzazione come Digiuno per Gaza e Luci per Gaza tra l’estate e l’autunno 2025. Con questa prima edizione della camminata per la pace, apolitica e aconfessionale, la rete si allarga. Sono tantissime le associazioni, anche sindacali, i singoli, gli enti che fanno parte del comitato organizzativo. A sostenerla anche la Diocesi di Cesena -Sarsina. “Abbiamo incontrato il vescovo, monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo che ci ha confermato l’appoggio”, riferisce Fabbri.

A dare un immagine a “In cammino per pace” è la grafica di Filippo Ghetti, educatore e fumettista, che ha dato il volto alle tre mascotte, il coccodrillo, la lince e la talpa. “Con me Omar e Domenica hanno fatto una chiamata alle arti. E io ho risposto, soprattutto con la sensibilità dell’educatore che riconosce il valore di queste giornate di comunità diffusa”.

Qui sotto il manifesto di Filippo Ghetti

Tappe e logistica

La maxi camminata solidale aperta a tutti, percorribile integralmente o per singoli tratti, i cui orari sono in via di definizione si articola in quattro tappe. La prima, dal Monte Fumaiolo a Bagno di Romagna e San Piero in Bagno il 30 maggio, prevede un momento inaugurale. La seconda, domenica 31 maggio, da San Piero in Bagno a Mercato Saraceno, prevede l’attraversamento di Quarto e Sarsina con una sosta pubblica in piazza e un omaggio alla Madonna della Neve di Monte Castello. La terza tappa, lunedì 1° giugno, da Mercato Saraceno a Cesena si snoderà lungo la Valle del Savio attraversando Taibo, Cella, Bivio Monte Gelli, Gualdo, Borello, San Carlo e San Vittore, con eventi diffusi. La quarta e ultima tappa martedì 2 giugno, da Cesena a Cesenatico, si svilupperà lungo la ciclovia del Pisciatello e per approdare alla manifestazione conclusiva sul mare.

L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza, alle associazioni e alle realtà culturali del territorio. La quota di iscrizione è libera. Nell’occasione sarà avviata una raccolta fondi il cui ricavato sarà devoluto a Mediterranea Saving Humans, Operazione Colomba, realtà impegnate nella tutela dei diritti umani in contesti italiani e internazionali.