Cesena
Caps, il giuramento di 195 nuovi poliziotti esperti nella sicurezza cibernetica
Il capo della Polizia Pisani: "Dietro un'identità digitale vi è sempre un essere umano". La fotogallery
Cerimonia di giuramento, questa mattina nel Centro di addestramento della Polizia di Stato (Caps), per 195 poliziotti, provenienti da tutta Italia, a termine del nono corso di formazione per ispettori tecnici della Polizia di Stato – settore di impiego sicurezza cibernetica.
I dettagli e gli ospiti della cerimonia
La cerimonia ha avuto inizio con gli onori al capo della Polizia, prefetto Vittorio Pisani, da parte del direttore del Caps Stefano Dodaro che, affiancato dal direttore dell’ispettorato delle scuole di Polizia Tiziana Terribile, ha esteso saluti e ringraziamenti a colleghi e autorità presenti. Tra queste il questore di Forlì-Cesena Claudio Mastromattei, il sindaco Enzo Lattuca e la consigliera regionale Francesca Lucchi. Dodaro ha poi ricordato che, nonostante i 70 anni di vita, il Caps si dimostra rispettoso per la tradizione ma aperto alle innovazioni che il lavoro del poliziotto richiede. Ha colto infine l’occasione per porgere le sue congratularsi agli allievi, che, ha detto, «hanno portato a casa il risultato al termine di un percorso non privo di difficoltà».
Le parole di Vittorio Pisani
A seguire, ha avuto luogo il giuramento di fedeltà alla Repubblica dei nuovi vice ispettori e la lettura preghiera alla Patria. Il capo della Polizia, prefetto Vittorio Pisani, nel suo intervento ha sottolineato l’importanza acquistata dal mondo digitale: «Un tempo era la strada il luogo dove si sviluppavano le dinamiche della nostra vita quotidiana. Oggi quel luogo è diventato il web. L’identità digitale non rappresenta una semplice password, ma l’essenza di una nuova modalità di vita e i dati personali costituiscono il patrimonio di ognuno di noi.» Il capo della Polizia ha poi sottolineato che al progressivo aumento di importanza di questo mondo, consegue un aumento dei rischi legati a esso: «Il web è diventato il luogo dove si realizza la radicalizzazione di comportamenti estremisti, violenti o ideologie terroristiche perciò il cybercrime non è più solo criminalità economica ma una minaccia alle istituzioni democratiche» rivendicando il ruolo di riferimento della Polizia postale nel contrasto del fenomeno. «Dietro un’identità digitale vi è un essere umano», il monito finale di Pisani, richiamando la centralità della persona anche dietro gli schermi.
Tre encomi
Prima della rottura dei ranghi, con il tradizionale lancio in aria dei cappelli e gli abbracci con i familiari, sono stati premiati tre dei partecipanti al corso che si sono distinti nella graduatoria finale: i vice ispettori tecnici Carlo Colizzi, Giovanni Paolino e Marco Sica. A premiarli, il capo della Polizia Pisani, il questore Mastromattei e il sindaco Lattuca.
Di seguito, la fotogallery della cerimonia a cura di Matteo Venturi.
