Cesena. Doppio appuntamento per il centenario di don Oreste

Venerdì 20 febbraio la presentazione del libro "La mistica della tonaca lisa". Sabato 28 concerto musicale

Don Oreste Benzi (foto archivio)

Il mese di febbraio si tinge di memoria e impegno sociale a Cesena, dove sono in programma due importanti appuntamenti per celebrare il centenario della nascita di don Oreste Benzi (1925-2025).

La mistica della tonaca lisa

Sotto lo slogan “Don Oreste Benzi… Cammino che unisce”, la città accoglierà momenti di riflessione letteraria e di condivisione musicale. Il primo appuntamento è per venerdì 20 febbraio. Alle 17, nella Sala conferenze del Bcc romagnolo, si terrà la presentazione del libro “La mistica della tonaca lisa”. L’evento vedrà la partecipazione dell’autrice Elisabetta Casadei e del vescovo di Cesena-Sarsina, l’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo. Il titolo del volume evoca l’immagine iconica del sacerdote, sempre in movimento e “consumato” dall’incontro con l’altro, simbolo di una spiritualità incarnata nella strada e nella condivisione.

“Asa Branca” in concerto

Le celebrazioni proseguiranno sabato 28 con un registro diverso, affidato al linguaggio universale della musica. Alle 16,30, presso “In Centro al Foro” (il nuovo nome del Foro Annonario), andrà in scena il concerto musicale “Asa Branca”. Protagonisti saranno i giovani del gruppo “Eyos-Liceo Einstein” (Rimini), che proporranno un repertorio di musica etnica popolare rivisitata attraverso l’esperienza missionaria, un ponte ideale tra la Romagna e le periferie del mondo tanto care a don Benzi.

Un’opera che continua a crescere

Gli eventi in programma non sono solo una commemorazione storica, ma la testimonianza di un’opera che continua a crescere, impegnandosi ogni giorno in attività a favore dei più emarginati. Fondata nel 1968 da don Oreste e qualche altro sacerdote, l’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII (Apg23) porta avanti la missione di contrastare l’emarginazione e la povertà vivendo direttamente con gli oppressi, 24 ore al giorno. Come amava ripetere il suo fondatore: «Solo chi sa stare in ginocchio può stare in piedi accanto ai poveri».

Oggi, l’associazione è una realtà internazionale di diritto pontificio che opera in vasti settori: dalla disabilità all’accoglienza in case famiglia, dalla lotta alla tratta di esseri umani agli interventi per la pace attraverso l’Operazione Colomba, fino alla presenza istituzionale presso l’Organizzazione delle nazioni unite (Onu). (VF)