Cesena e Gambettola insieme per la Giornata della sindrome di Down

Il 21 marzo convegno e tappa allo stadio a Cesena. In aprile il Carnevale inclusivo di Gambettola

“Di rete in rete facciamo goal” è l’iniziativa che si terrà sabato 21 marzo a Cesena, in occasione della Giornata mondiale della sindrome di Down.

“Abbattere le barriere architettoniche mentali”

“Per il secondo anno – ha illustrato oggi alla stampa l’assessora ai Servizi per le persone e le famiglie Carmelina Labruzzo – l’Associazione Grd-Genitori ragazzi Down di Cesena mette in rete più Amministrazioni e iniziative per abbassare le barriere architettoniche, non solo fisiche, ma soprattutto mentali, e restituire alla comunità i frutti di un‘azione corale“.

Dal vicesindaco Cristian Castorri un plauso a Gdr per la capacità di “unire diverse realtà per un unico progetto importante, anziché proporre tante piccole azioni a sé stanti. Le associazioni svolgono un ruolo importante e insostituibile nelle nostre comunità”.

In Malatestiana e allo stadio

Nello specifico, la Giornata del 21 marzo prenderà avvio alle 10 nella sala proiezioni della Biblioteca Malatestiana, con un convegno dedicato alle esperienze educative e ai progetti di inclusione realizzati con i ragazzi con sindrome di Down nel territorio. Vi prenderanno parte Giorda Saponi, pedagogista che per Gdr porta avanti un laboratorio sensoriale e di socializzazione, Veronica Vicini, psicologa di riferimento dell’associazione anche per tematiche legate all’affettività e alla sessualità, Davide Ricci, presidente di Gambettola Eventi, che organizza il “Carnevale della Romagna – Carnevale dell’inclusione”, e Massimo Buratti, referente di “Per un calcio integrato”, realizzato con il Cesena FC. La Giornata del 21 marzo proseguirà alle 15, proprio all’Orogel Stadium Dino Manuzzi, dove i ragazzi del progetto potranno assistere alla partita di serie B del Cavalluccio contro il Catanzaro ed essere i protagonisti di un giro di campo.

Per un calcio integrato

Massimo Buratti ha spiegato che “Per un calcio integrato” è un vero e proprio “programma educativo e sociale ideato dal Cesena FC, giunto al decimo anno, e supportato dal Gruppo Amadori, per favorire l’autonomia, la consapevolezza e l’autostima di giovani con disabilità intellettive o motorie”. L’attività sportiva si svolge ogni settimana con il supporto di uno staff dedicato.

La conferenza stampa (il tavolo dei relatori)

Gdr, “trenta ragazzi affiatati”

“La nostra associazione è nata il 31 gennaio 2007 a Bologna, prima di trasferirsi a Cesena – ha fatto il punto Giuseppina Sacchetti, presidente di Grd -. Proprio perché la sindrome di Down è caratterizzata dalla presenza di tre copie del cromosoma 21, anziché due, è stato scelto il 21 marzo come giorno di sensibilizzazione mondiale”. La sede dell’associazione è presso lo “Spazio Comune” a Case Castagnoli. “I progetti – ha aggiunto Sacchetti – coinvolgono una trentina di ragazzi e ragazze dai 2 ai 42 anni, con attività pensate per ogni età. Sono felicissimi di parteciparvi e sono molto affiatati. Fra di loro si sono formate anche delle coppie. Organizziamo anche weekend di autonomia, con i ragazzi che fanno la spesa al supermercato da soli e poi si preparano il pranzo”.

Il Carnevale dell’inclusione

Fra le principali attività dell’associazione Grd c’è la partecipazione, per il terzo anno, al “Carnevale della Romagna di Gambettola – Carnevale dell’inclusione”. “Il coinvolgimento – ha sottolineato il sindaco della cittadina Eugenio Battistini – non si limita a considerarli destinatari di attività, ma protagonisti attivi nella vita delle comunità”. Nello specifico, i ragazzi Down “stanno realizzando un carro e parteciperanno alle sfilate del 140eseimo anniversario, il 6, l’11 e il 19 aprile“. Il tema dell’opera sarà “Un mare di inclusione” e rappresenterà una grande barca con una vela stampata presso la Bottega Pascucci.

“La collaborazione con Grd Cesena – ha spiegato Davide Ricci, presidente di Gambettola Eventi – è iniziata tre anni fa. Oggi il coinvolgimento dura tutto l’anno e non solo in occasione del Carnevale. i “ragazzi speciali”, donano un di più in tutte le nostre attività, dal “Ristorante del sorriso” alle “Tombole del sorriso”, fino al “Carnevale dell’inclusione”, che sarà sempre più a misura di loro. Se all’inizio potevamo avere un po’ di timore, attraverso la conoscenza e il coinvolgimento, abbiamo compreso che l’accoglienza è la chiave vincente per una società più inclusiva”.