Chiude il Presidio estivo di Polizia. Il commissario Di Masi: “Riviera più sicura di qualche anno fa”

Il bilancio di due mesi di lavoro improntati alla prevenzione. Le operazioni: dalla carne conservata male alla disco chiusa. Il grazie dei sindaci

Da sinistra: i sindaci Dellapasqua, Gozzoli, il commissario Di Masi, i sindaci Pari e Guidi

Con l’arrivo di settembre, si è chiusa l’attività del Presidio estivo della Polizia di Stato di Cesenatico, attivo dall’1 luglio al 31 agosto.

Focus sulla prevenzione

A fare il punto di due mesi di lavoro è stato oggi l’ispettore Paolo Di Masi, al termine anche del suo mandato a capo del Presidio di Cesenatico, prima del pensionamento. “Per innalzare il livello di sicurezza della zona rivierasca, nel periodo in cui è maggiore l’affluenza di turisti – ha esordito – abbiamo dato molta importanza alla prevenzione, predisponendo tante pattuglie sul territorio. Con le Polizie locali abbiamo svolto servizi congiunti con buoni risultati”.

Controlli a tappeto

Di Masi ha sottolineato i controlli giornalieri presso “le aree di stazionamento dei camper, dove spesso sostano carovane di soggetti poco raccomandabili, dediti al compimento di reati contro il patrimonio e truffe agli anziani“, e presso “le due stazioni ferroviarie di Gatteo Mare e di Cesenatico, con l’identificazione di alcuni passeggeri in arrivo e di persone che lì bivaccavano”. Un cenno anche a “denunce e sequestri a droga, spesso solo per uso personale, ma comunque sempre parte del lavoro di prevenzione”, fra cui la nuova “cocaina rosa”.

Contrasto alle irregolarità

Fra i provvedimenti citati dal commissario, ci sono stati “due fogli di via da Cesenatico a due giovani lombardi, pluripregiudicati, che dormivano in spiaggia e che erano qua solo per spacciare”. Notevole l’impegno a contrasto dell’immigrazione irregolare. “Abbiamo accompagnato sette persone alla frontiera: cinque cittadini albanesi, un nigeriano e un tunisino. Si tratta di una procedura che, a livello burocratico, porta via tantissimo tempo ma che comunque permette di togliere dalla strada soggetti che vengono qui solo per commettere reati”.

Operazioni di sanità e di ordine pubblico

Da Di Masi un cenno anche ai controlli a livello di prevenzione di sanità e alimenti in collaborazione con Ausl Romagna. “Abbiamo chiuso un bazar in viale Roma per gravi carenze igienico sanitarie – ha ricordato – e abbiamo sequestrato un grosso quantitativo di alimenti mal conservati, per un totale stimato di 10.800 euro di merce, da un furgone che riforniva i ristoranti della zona. Alimenti che, se utilizzati, avrebbero potuto causare conseguenze negative agli assuntori”. Si è provveduto anche alla “chiusura di un albergo per gravissime carenze igienico sanitarie, sfruttamento del lavoro nero, violazioni edilizie e altre difformità”. Citata anche l’operazione che ha visto la chiusura per venti giorni del “Molo 95”, noto locale da ballo sul molo di Levante, a seguito di varie segnalazioni e ordinanza emessa dal questore per “motivi di ordine e sicurezza pubblica”.

Il commissario Di Masi con una targa donata dal suo personale, prima del pensionamento

I numeri

Nel complesso, nei servizi di controllo del territorio per la prevenzione e repressione dei reati, sono state impiegate 462 pattuglie, di cui 411 volanti e 51 pattuglie in abiti civili, con l’impiego di 937 poliziotti, che nei 487 posti di controllo istituiti sul territorio dei quattro comuni della riviera interessati, hanno verificato 2.407 veicoli e identificato 6.067 persone, di cui 849 straniere. Gli agenti di stanza a Cesenatico hanno eseguito anche 126 interventi, perlopiù di iniziativa, svolgendo apposito servizio di antirapina e hanno acquisito tre denunce, di cui due per furto aggravato. Hanno eseguito un arresto in esecuzione di un ordine di carcerazione della procura di Trieste. Trenta sono state le persone deferite all’autorità giudiziaria in stato di libertà con 37 reati segnalati alla Procura. Durante i posti di controllo svolti in riviera, sono state elevate anche 62 contravvenzioni al Codice della strada.

Più sicurezza

In “15 anni da comandante del Presidio di Cesenatico – ha tirato le somme Di Masi la situazione è migliorata, la città è più sicura. C’è il fenomeno nuovo dei “maranza”, ma rispetto allo scorso anno, abbiamo fermato meno giovani che giravano armati con coltelli. Di sisuro, le città limitrofe delle altre province della Riviera hanno problematiche maggiori rispetto alle nostre”. Secondo il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli, presente alla conferenza stampa assieme ai colleghi di Gatteo, San Mauro Pascoli e Savignano, “la costa della provincia di Forlì-Cesena ha tratti diversi rispetto al Ravennate e al Riminese: è una riviera molto più improntata a un turismo familiare, sportivo e sociale“, quindi più tranquilla. “Fatta eccezione per l’episodio legato alla morte di Alfiero Moretti, su cui ci sono ancora indagini in corso e che, qualora si dovesse avviare un procedimento giudiziario, l’Amministrazione comunale si costituirà parte civile al fianco dei familiari”.

Il grazie dei sindaci e l’auspicio di una postazione permanente

Da Gozzoli anche un grazie al commissario Di Masi e al questore Claudio Mastromattei: “Negli ultimi anni la Questura è riuscita a garantirci sempre i due mesi completi di apertura del Presidio estivo, mentre in passato ci sono stati più problemi. Si è compreso che nei mesi estivi questo territorio rappresenta il cuore turistico della provincia, con circa cinque milioni di presenze complessive, numeri enormi che richiedono necessariamente un incremento dei presidi di sicurezza sul territorio”. 

Ai ringraziamenti si è unito il sindaco di Gatteo Roberto Pari, ricordando che “il pattugliamento del territorio è stato costante, grazie anche alla sinergia tra le varie forze dell’ordine“. Per Pari “l’importanza di questo Presidio è cruciale. Per un territorio come il nostro, poter contare su un posto di polizia permanente, e non solo di due mesi, sarebbe un obiettivo da perseguire per il futuro”.

Per il sindaco di San Mauro Pascoli Moris Guidi, “è la stretta collaborazione e convergenza tra le diverse forze dell’ordine e le amministrazioni comunali, anche a livello informale, a fare la differenza”. Secondo Guidi “garantire la serenità durante il soggiorno è un elemento chiave dell’accoglienza e della ricettività del territorio”. Da qui il grazie a Di Masi per il lavoro svolto e l’auspicio che il Presidio estivo “si mantenga e si rafforzi in futuro”.

Ringraziamenti, a Questura e Prefettura, anche dal sindaco di Savignano Nicola Dellapasqua, “per un rinforzo che per noi è strategico e fondamentale come sistema territoriale“. Per Dellapasqua, “la sicurezza non ha confini comunali. Dobbiamo sforzarci di ragionare come un territorio esteso, in modo da essere più di supporto alle forze dell’ordine che sono già organizzate su scala sovracomunale e vivono il territorio in questa dimensione integrata. Ragionare in modo esteso ci rende molto più efficaci ed efficienti”.

I quattro sindaci con il commissario Di Masi