Collefondo, sulle alture cesenati dove si assaggia il sapore della terra

Inaugurata questa sera, venerdì 27 marzo, una nuova realtà tra Calisese e Carpineta, dentro al progetto Officina agricola

il taglio del nastro

Inaugurata oggi in via delle Pecore tra Calisese e Carpineta, la nuova tenuta parte del progetto Officina agricola Collefondo, che si collega con l’intervento in corso a Bagnarola, con la riqualificazione della zona della Fornace.

La natura che non ti immagini, o forse sì

Bisogna un po’ arrampicarsi in via delle Pecore 700 tra Calisese e Carpineta, ma alla fine vale la pena perché a pochi chilometri dal centro città ci si trova immersi in un paesaggio così naturale e un po’ selvatico, che non si immagina. Anzi sì, perché sono molti quelli che già frequentano queste alture per camminare, passeggiare, andare in bicicletta, insomma stare a contatto con la natura.

Se ne sono accorti subito Cristiano Sgarbossa, amministratore del progetto agricolo dell’Officina agricola Collefondo,  l’enologo Vincenzo Vernocchi e l’agronomo Daniele Rossi che questa sera, venerdì 27 marzo, insieme al sindaco Enzo Lattuca e all’assessore allo Sviluppo economico Lorenzo Plumari, hanno tagliato il nastro della tenuta, circa 45 ettari di cui 30 intorno al casolare di via Delle Pecore e altri 15 lì intorno, tutti bonificati e convertiti a biologico.

Il lago e il parco della fornace di Bagnarola, l’altro pezzo del progetto

La tenuta Collefondo non è “sola” ma cresce dentro al progetto dell’Officina agricola che a Bagnarola prende forma su 90 ettari in corpo unico in zona fornace. Lì dopo un lungo lavoro di riqualificazione e risanamento, oggi sorgono un grande parco naturalistico e un lago popolato di pesci e fauna varia tra cui uccelli migratori. Una vera e propria oasi naturale che in futuro verrà aperta alla comunità. A unire le due realtà un percorso comune segnato dalla Ciclovia del Pisciatello e il sogno da cui originano entrambe, quello di un’agricoltura sostenibile, rigenerazione degli spazi, condivisione, esperienza. Un progetto che ha mosso i primi passi nel 2016 e si affaccia sulla pubblica piazza oggi, dopo dieci anni di silenzioso lavoro.

Dalle graduali acquisizioni di terreno al progetto che oggi diventa visibile

Perito agrario veterinario, originario del Veronese, studente a Bologna e ora di stanza in Romagna, Sgarbossa ha adocchiato, si può dire quasi per caso, la zona Fornace a Cesenatico ferma ormai da due anni. La struttura e il circondario rispondevano alla sua idea imprenditoriale. Piano piano iniziano le acquisizioni di terreni, con il supporto di investitori milanesi convinti del valore della terra e dell’impresa. I 90 ettari oggi sono un corpo unico, operazione realizzata a tempo “record”, capace di conferire un importante valore di mercato all’insieme. La ricerca si sposta poi in collina, Sgarbossa scova via Delle Pecore, sogna e accorpa altri ettari.

La tracciabilità del brand Collefondo

Vino, miele, ceci, olio, gallette di mais sono già pronti sullo scaffale per la degustazione nell’area espositiva. In pianura crescono invece erba medica, girasoli, mais…in entrambe i siti, accoglienza, trekking, eventi, un progetto complessivo di agricoltura e trasformazione, dalla terra al prodotto brand Collefondo.

Ad oggi i vigneti in produzione sono sei ettari. In previsione devono diventare venti con una produzione di 120/130 mila bottiglie all’anno. I vini sono prodotti con tecnologie moderne, il Sangiovese MGA Cesena “Vigna della Contessa”, il Romagna Trebbiano “Il Poggio”, il Metodo classico Brut “Collefondo”, il Metodo Classico Brut Rosè “Collefondo”. Il progetto comprende anche la realizzazione di una cantina. Idee ambiziose. Al momento la lavorazione dell’uva viene mandata in strutture esterne, così come quella della farina prodotta da un mix di grani antichi e confezionata in pasta, anch’essa in siti esterni, ma sempre a marchio Collefondo.

Assaggiare la terra

In via delle Pecore arriveranno anche alcuni, non tanti posti letto, per l’accoglienza, ma non ci sarà un ristorante. Piuttosto un luogo per la degustazione in cui protagonista è il prodotto e l’assaggio fa parte dell’accoglienza. Per accedere seguire i profili social. La filosofia che guida lo staff di Collefondo è quella della terra, valorizzarla, coltivarla e farla assaggiare.

“Questi percorsi ci appartengono e ci apparterranno sempre più – ha commentato l’assessore Lorenzo Plumari -. Lunedì prossimo presenteremo la terza edizione di Passi e parole di vino in programma per sabato 18 e domenica 19 aprile Mercato Saraceno Città del Vino, un esempio di collaborazione tra realtà di valorizzazione del vino e cantine locali”.

“Questa sera conosciamo un modello ben studiato, quello dell’esperienza del vino, un progetto contemporaneo – ha chiosato il sindaco Lattuca – di cui abbiamo bisogno nel nostro territorio. Un’operazione sicuramente sofistica e non usuale che ci serve per non abbandonare il territorio collinare, per valorizzare l’entroterra, per fare agricoltura nel 2026”.