Cesena. Viva la bicicletta… purché in sicurezza

In città una tappa della campagna regionale per la sicurezza stradale. Nel 2024 sono stati 135 i decessi di utenti vulnerabili della strada, motociclisti, ciclisti e pedoni. In Emilia Romagna 1.800.000 euro di costi sociali per gli incidenti stradali

da sinistra Marco Pollastri, Luca Ferrini. Con loro Giuliano Venturi, Paolo Pellegrini, i rappresentanti delle associazioni con Carlo Verona

Oggi, venerdì 6 marzo, Cesena ha ospitato una tappa della campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale ‘Guardiamoci negli occhi’ che per le vie del centro ha coinvolto ciclisti e passanti sui temi della sicurezza e della ciclabilità attraverso quiz e gag. Durante l’attività è stato distribuito il materiale informativo della campagna. Prossimo appuntamento dedicato ai motocilisti il 29 aprile

I numeri non scendono

È importante muoversi in bicicletta ma è ancora più importante poterlo fare in sicurezza. Nel 2024, dei 273 decessi causati da incidenti stradali, ben 135 appartenevano ai cosiddetti “utenti vulnerabili”. Nel dettaglio, 69 persone hanno perso la vita a bordo di moto o scooter, 30 in bicicletta e 36 erano pedoni. Il dato che riguarda i ciclisti è in calo, nonostante l’aumento del numero dei ciclisti stessi sulle strade. Non si può dire lo stesso invece dei mortali che hanno coinvolto moto e scooter, un dato che non è variato negli anni. I morti per incidenti d’auto sono invece diminuiti, ma solo grazie alla maggior sicurezza delle automobili moderne, sono infatti aumentati i feriti gravi e il numero degli incidenti non è sceso.

L’Emilia Romagna è troppo poco virtuosa

I dati confermano che la sicurezza stradale non è tra i fiori all’occhiello dell’Emilia Romagna, seconda Regione dopo il Veneto per incidenti stradali, e nemmeno dell’Italia, Paese tra i meno virtuosi in Europa.

Non solo, i dati del primo semestre 2025 dicono in l’Emilia Romagna il numero di morti e feriti sta nuovamente aumentando. In attesa di avere anche quelli del secondo semestre per fare un punto più preciso della situazione, spiega Marco Pollastri, presidente dell’Osservatorio regionale per l’educazione della sicurezza stradale, resta evidente che si sta facendo troppo poco e serve maggiore incisività per proteggere la sicurezza degli utenti vulnerabili della strada.

“Guardiamoci negli occhi”

Sul tema è in corso una campagna di sensibilizzazione nelle città capoluogo dell’Emilia Romagna. Dopo Rimini la settimana scorsa, oggi, venerdì 6 marzo, è stata la volta di Cesena. Stamane in piazza del Popolo è stato attivato un punto informativo dedicato in particolare ai ciclisti. Erano presenti anche l’assessore alla Sicurezza e Legalità, Luca Ferrini, il consigliere delegato all’accessibilità Carlo Verona e i rappresentanti delle associazioni Rete Abilità diverse, il vice presidente del Cai di Cesena Luciano Venturi oltre che  l’influencer Paolo Franceschini che a bordo della sua cargo-bike personalizzata con il messaggio della campagna ‘Guardiamoci negli occhi’ per le vie del centro ha coinvolto ciclisti e passanti sui temi della sicurezza e della ciclabilità attraverso quiz e gag. Durante l’attività è stato distribuito il materiale informativo della campagna.

“Come dice il claim “Guardiamoci negli occhi” – ha esordito Marco Pollastri  – siamo qui non solo per ricordare ai ciclisti quali sono i comportamenti più corretti da tenere in strada, ma soprattutto ricordare agli automobilisti che sulla strada esistono anche gli utenti più vulnerabili, che vanno rispettati e che sono chiaramente anche più esposti”.

In foto a sinistra Marco Pollastri, l’assessore Ferrini e l’influencer Paolo Franceschini

Sul sito del Comune un panel con i luoghi e gli incidenti accaduti

“Abbiamo bisogno di implementare di migliorare sempre di più la sicurezza delle nostre città perché noi abbiamo bisogno che tanta gente si muova sempre di più in bicicletta – ha detto l’assessore Ferrini –. Ringrazio l’Osservatorio regionale perché pone l’attenzione su un problema ma anche su un’opportunità: quella di muoversi in bicicletta. Come Amministrazione abbiamo investito tantissimo in piste ciclabili, parliamo di una maggiorazione degli ultimi 10 anni di quasi 200 km di percorsi a Cesena ma anche fuori Cesena. Abbiamo anche implementato un panel, disponibile sul sito del Comune (https://www.comune.cesena.fc.it/articoli/incidenti-stradali/) in cui vengono indicati tutti i sinistri che coinvolgono biciclette e automobili e la collocazione geografica in cui sono avvenuti, con dati aggiornati al 2024 e una serie storica estesa dal 1998 ad oggi.

Ciò può aiutare il cittadino a capire quali possono essere le zone più pericolose e le amministrazioni a capire dove incidere sia sulla segnaletica che sui controlli”.

La sicurezza  riguarda tutti

“Il tema della sicurezza  – ha osservato Carlo Verona – ci vede assolutamente partecipi. Le nostre strade e le nostre piste ciclabili devono essere poter essere utilizzate da tutti e quando dico tutti intendo parlare anche dei portatori di disabilità”.

“Il tema coinvolge anche i Gruppi di cammino – ha aggiunto Giuliano Venturi, vicepresidente del Cai di Cesena – pur non più numerosi come quando avevamo iniziato. Allora si parlava anche di gruppi di 400 persone, oggi parliamo di 20, 30 persone che si muovono – anche in notturna – sulle piste pedonali. Però gli attraversamenti incrociano le strade e i pedoni, per quanto attrezzati per essere visibili, devono stare sempre molto attenti perché il rischio è sempre alto e gli automobilisti corrono ad elevate velocità”.

La campagna tornerà a Cesena il 29 aprile con un focus su motociclisti, porterà il messaggio, insieme agli altri, il testimonial Luca Bellei.

Consigli per motociclisti e scooteristi

In Emilia-Romagna, un quarto delle vittime della strada viaggia su due ruote. La libertà di movimento che moto e scooter offrono può diventare un rischio se non si adottano comportamenti corretti. La campagna ricorda alcune regole essenziali: indossare sempre un abbigliamento protettivo e un casco con visiera, proteggere occhi e testa, prestare attenzione al fondo stradale, al peso del bauletto e al freno posteriore in curva, e mantenere pulito il parabrezza. Serve inoltre grande prudenza nei confronti degli altri utenti della strada, nel sorpasso e nel trasporto di un passeggero. Anche gli automobilisti hanno un ruolo fondamentale: motociclisti e scooteristi sono meno visibili e più vulnerabili. La massima attenzione nei loro confronti può davvero fare la differenza tra la vita e la morte.

“Lavoriamo proprio per costruire una cultura della sicurezza – ha ribadito Marco Pollastri -. Tutti devono essere consapevoli e responsabili. Ogni anno – ha concluso –  in Emilia Romagna abbiamo un costo sociale per incidenti stradali di un miliardo e 800 mila euro”.