Presentati a Podere palazzo i progetti di “Orizzonti”

Tutto esaurito all'evento dell'associazione di volontariato internazionale, nata a Cesena nel 2009

Da sinistra: Carmelina Labruzzo, Daniel Sillah, Iva Buda, Arturo Alberti, Francesca Amadori

Tutto esaurito ieri sera, venerdì 12 giugno, all’evento-apericena di presentazione dei progetti dell’associazione Orizzonti Odv a Podere Palazzo, azienda vinicola tra Carpineta e Saiano (prime colline di Cesena). 

La serata, nata con l’obiettivo di far conoscere da vicino una realtà radicata nei valori dell’amicizia e della fiducia reciproca, ha visto la partecipazione di 180 persone, riunitesi per sostenere i progetti dell’associazione nata nel 2009. A renderlo noto è un comunicato stampa della stessa Orizzonti.

I partecipanti all’evento

L’evento è stato curato e organizzato da Francesca Amadori, esperta in comunicazione corporate ed eventi d’impresa, che ha saputo tradurre lo spirito identitario di Orizzonti in un momento di forte condivisione, networking solidale e alto impatto emotivo.

A testimoniare la rilevanza sociale dell’iniziativa per la comunità, la serata ha visto la presenza istituzionale dell’assessora Carmelina Labruzzo e di uno degli storici fondatori di Orizzonti, il pediatra Arturo Alberti, che ha ringraziato personalmente Cesare Trevisani (della tenuta Podere Palazzo) per la disponibilità e generosità nell’averli accolti.

Ad aprire la serata è stata la presidente dell’associazione, Iva Buda, che ha ricordato come l’intera struttura di Orizzonti – che oggi conta circa sessanta volontari, tra cui 39 soci – si fondi unicamente sul valore e sulla coesione delle persone: «Non abbiamo strutture enormi o sedi imponenti, ma abbiamo persone che si fidano le une delle altre e credono che la fiducia sia il primo passo verso il cambiamento. La nostra forza sono i legami autentici».

A sostegno delle realtà locali

Nel corso della presentazione, la presidente ha sottolineato come l’associazione non operi mai con soluzioni preconfezionate, ma scelga di collaborare direttamente con le comunità locali nei diversi Paesi in cui è attiva (Kenia, Camerun, Uganda, Sierra Leone, Terra Santa, Venezuela e Brasile), rispettandone la lingua, i dialetti e i costumi.

Tra i progetti citati: l’aiuto a un ospedale in Kenia per madri con figli disabili, il progetto “Casa Fattoria” in Camerun per il recupero di ragazzi di strada ed ex detenuti, e le attività di formazione professionale in Venezuela, che hanno visto il coinvolgimento di artigiani e professionisti cesenati.

Testimonianza dalla Sierra Leone

Il momento più toccante della serata ha avuto come protagonista Daniel Sillah, responsabile della casa St. Mary’s a Konotown (Sierra Leone), presente all’evento insieme alla sua famiglia. Daniel ha condiviso con la platea la propria storia e lo straordinario sviluppo dei progetti educativi e di accoglienza nati sul territorio africano, cresciuti proprio grazie al nucleo di relazioni e amicizie promosso da Orizzonti.

Un altro aspetto centrale emerso durante l’evento è quello della trasparenza promossa da Orizzonti, al punto che molti sostenitori scelgono di recarsi personalmente nei luoghi dei progetti per constatarne l’evoluzione.

La serata si è conclusa con un invito corale della presidente a diventare protagonisti del cambiamento, ricordando il motto dell’associazione: «Donare è già cambiare il mondo. E donare per amore non finisce mai»