Anffas Cesena si rinnova

Barbara Bratti alla presidenza. Focus su autonomia e "Dopo di noi"

Foto archivio

Confermati i progetti di sostegno e autonomia, mentre l’associazione punta a rafforzare servizi e raccolta fondi sul territorio.

Nuovo consiglio dell’associazione per persone con disabilità

Si è svolta sabato 6 giugno l’assemblea degli associati di Anffas Cesena Aps Ets, realtà che riunisce circa 180 famiglie di persone con disabilità e disturbi del neurosviluppo nei distretti Cesena, Valle Savio e Rubicone Mare.

Durante l’incontro, oltre all’approvazione del bilancio consuntivo, sono state rinnovate le cariche sociali previste dallo Statuto.

Alla guida dell’associazione è stata eletta Barbara Bratti, affiancata da Matteo Modigliani nel ruolo di vicepresidente e tesoriere. Completano il Consiglio direttivo Catia Abbondanza (segretaria), Marcello Baiardi, Luigi De Lisa, Nicola Montesi e Luciano Pistocchi.

Progetti e attenzione al “Dopo di noi”

Nel corso della prima riunione ufficiale, ospitata alla Fattoria dell’Ospitalità, il nuovo Consiglio ha confermato la volontà di proseguire le attività che caratterizzano da anni l’impegno dell’associazione: dai “Sabati fra amici” ai percorsi per Autorappresentanti e Alternativi, passando per il Progetto giovani, i weekend e le settimane di sollievo, fino alle vacanze estive al mare e in collina.

Tra le priorità del nuovo mandato spicca il tema del “Dopo di noi”, con l’obiettivo di promuovere percorsi di autonomia e garantire alle persone con disabilità un futuro sereno e dignitoso anche in assenza del sostegno familiare.

Le sfide del Terzo settore

I nuovi vertici hanno evidenziato le difficoltà che molte associazioni stanno affrontando a causa della crescente complessità gestionale introdotta dalla riforma del Terzo settore e dell’aumento dei bisogni sociali a fronte di risorse economiche limitate.

Per assicurare la continuità dei servizi e sviluppare nuove opportunità per le persone con disabilità, Anffas Cesena annuncia l’avvio di nuove iniziative di raccolta fondi e rivolge un appello alla comunità locale affinché continui a sostenere i progetti dell’associazione, favorendo inclusione, autonomia e qualità della vita.