Cesena
Commercialisti a confronto sulla competitività delle imprese
L'evento si è tenuto ieri pomeriggio a Cesena fiera
Dalla crescita attraverso le aggregazioni industriali alla continuità garantita dai manager che diventano soci, fino all’espansione internazionale e alle sfide dell’intelligenza artificiale. Tre esperienze imprenditoriali del territorio hanno animato il convegno «Quale crescita per le imprese in Romagna?», svoltosi ieri pomeriggio a Cesena Fiera per approfondire il rapporto tra finanza, competenze professionali ed economia reale.
L’iniziativa è stata promossa dall’Ordine dei Dottori Commercialisti di Forlì-Cesena, dall’Unione Giovani Dottori Commercialisti di Forlì-Cesena e dalla Fondazione dei Dottori Commercialisti di Forlì, con il patrocinio della Camera di Commercio della Romagna e di Confindustria Romagna e il supporto di Sistemi Forlì.
Giovani commercialisti
Ad aprire i lavori è stato Francesco Mondardini, presidente dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti di Forlì-Cesena, che ha sottolineato il valore di un appuntamento rivolto direttamente anche agli imprenditori. La professione del commercialista, ha ricordato, comprende una funzione di consulenza che va oltre gli adempimenti fiscali e accompagna le scelte di sviluppo dell’impresa. Per l’Unione, mettere i giovani professionisti a contatto con le eccellenze del territorio significa offrire occasioni di confronto, spunti e strumenti per diventare i commercialisti di domani.
L’intervento di Confindustria Romagna
È seguito l’intervento di Mario Riciputi, presidente di Confindustria Romagna, che ha richiamato l’importanza dello spessore umano di imprenditori e consulenti: alle competenze economiche e contabili devono affiancarsi la qualità delle relazioni, la capacità di ascolto e l’attenzione alle persone.
I dati della Camera di Commercio
Carlo Battistini, presidente della Camera di Commercio della Romagna, ha quindi illustrato il ruolo dei diversi investitori nei percorsi di sviluppo e nelle operazioni straordinarie. Nei dati presentati, i depositi in provincia di Forlì-Cesena superavano i 12,6 miliardi di euro a fine 2025, mentre nei primi mesi del 2026 i prestiti alle imprese registravano una contrazione del 2,8 per cento.
Da qui il richiamo a favorire l’afflusso del risparmio privato verso l’economia reale e il capitale delle imprese, a sostegno degli investimenti di lungo periodo. Battistini ha inoltre evidenziato l’importanza dell’educazione finanziaria, di assetti organizzativi adeguati e di un progetto di crescita definito per affrontare il confronto con gli investitori.
La storia di Righi Solutions
Con la moderazione della giornalista economica Federica Mosconi, il confronto è proseguito con Valentina Righi di Righi Solutions, che ha ripercorso una storia imprenditoriale ancora alla prima generazione.
Dal ricordo dei primi due dipendenti al gruppo che oggi, secondo i dati richiamati nell’intervento, conta oltre 400 persone e supera i 100 milioni di euro di fatturato: un percorso raccontato attraverso le persone e le scelte che ne hanno accompagnato lo sviluppo, fino alle opportunità offerte dall’integrazione industriale.
L’esperienza di Paresa
Dante Ravaioli, presidente di Paresa, ha portato il pubblico nei cantieri dell’azienda attraverso immagini di opere realizzate in tutto il mondo, anche in aree desertiche e in contesti di particolare complessità operativa e logistica.
Ha quindi raccontato il management buyout con cui tre manager, legati da un percorso iniziato all’università e proseguito nel lavoro, sono diventati proprietari dell’impresa con quote paritetiche. Una vicenda caratterizzata dalla profonda conoscenza dell’azienda: Ravaioli ha spiegato come, in questo specifico caso, l’operazione sia avvenuta senza una due diligence, che avrebbe richiesto tempi e costi rilevanti per una realtà così articolata.
La crescita di Onit
È intervenuto poi Fabio Piraccini, Ceo di Onit, illustrando il percorso dell’azienda attiva nello sviluppo di software e soluzioni digitali, con una presenza significativa nella sanità. Dalla costituzione nel 2001, ha ricordato, Onit ha registrato una crescita ogni anno, anche con incrementi del 10%, arrivando ad affacciarsi sul competitivo mercato statunitense.
Piraccini ha posto l’accento sull’intelligenza artificiale come sfida comune a imprese e consulenti e sull’importanza di sviluppare soluzioni capaci di proporsi come alternative a quelle dei grandi operatori tecnologici.
Le conclusioni dell’Ordine
A chiudere i lavori è stata Sara Pennacchi, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Forlì-Cesena, che ha ringraziato i partecipanti e sottolineato il valore di incontri capaci di avvicinare professionisti e imprenditori attraverso il confronto su esperienze concrete.