Dall'Italia
David di Donatello, “Le città di pianura” miglior film
La bolognese Matilda De Angelis è per la seconda volta la miglior attrice non protagonista
Al Teatro 23 negli “Studi di Cinecittá” a Roma, si è svolta ieri sera la 71esima edizione dei David di Donatello, il più importante premio cinematografico italiano.
Miglior film
A vincere il premio come miglior lungometraggio è stato “Le città di pianura”, diretto da Francesco Sossai. Il film narra la storia di due cinquantenni intenti a bere il loro ultimo “bicchierino” in un bar del Veneto. Nel locale incontrano uno studente di architettura introverso e poi, tutti e tre, partiranno in un viaggio lungo i bar veneti, parlando della vita e dell’amore. La pellicola di Sossai ha vinto otto statuette: miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista, miglior produttore, miglior sceneggiatura originale, miglior casting, miglior canzone originale e miglior montaggio.
Record femminile
La cerimonia è stata presentata da due debuttanti nel ruolo: l’attore e conduttore Flavio Insinna e la modella Bianca Balti. È stata un’edizione segnata da numerosi record declinati al femminile. Per la prima volta, quattro donne sono state nominate come miglior regista esordiente: Alissa Jung per “Paternal Leave”, Ludovica Rampoldi per “Breve storia d’amore”, Margherita Spampinato per “Gioia mia” e Greta Scarano per “La vita da grandi”. Nella storia dei David di Donatello, si era arrivati al massimo a tre nel 2023: Carolina Cavalli per “Amanda”, Giulia Steigerwalt per “Settembre” e Jasmine Trinca per “Marcel!”. Avendo trionfato nella categoria dei registi debuttanti con “Gioia mia”, Margherita Spampinato è l’ottava rappresentante del mondo femminile a vincere nella categoria, dopo Francesca Archibugi nel 1988, Simona Izzo nel 1994, Roberta Torre nel 1998, Laura Samani nel 2022, Giulia Steigerwalt nel 2023, Paola Cortellesi nel 2024 e Margherita Vicario nel 2025. Niente premio quindi per le registe delle due pellicole girate in Emilia-Romagna: Greta Scarano per “La vita da grandi”, girata a Rimini e Alissa Jung per “Paternal Leave”, girata tra Cesena, Comacchio (Ferrara) e Marina Romea (Ravenna).
Premiata Matilda De Angelis
La nostra regione si può consolare con la trentenne bolognese Matilda De Angelis, che ha vinto come miglior attrice non protagonista per “Fuori”. È il suo secondo premio nella categoria dedicata alle comprimarie femminili, dopo quello conquistato nel 2021 per “L’incredibile storia dell’Isola delle Rose”. È divenuta così il nono artista a trionfare per due volte come miglior attrice non protagonista, dopo Athina Cenci, Stefania Sandrelli, Margherita Buy, Angela Finocchiaro, Piera Degli Esposti (nata a Bologna come la De Angelis), Antonia Truppo, Valeria Golino ed Emanuela Fanelli. Più di loro, solo Marina Confalone, con quattro riconoscimenti nel quadriennio 1985-1993-1996-2019. Matilda De Angelis ha dedicato il suo discorso di accettazione del premio alle maestranze del cinema e dello spettacolo in protesta fuori da Cinecittà, parlando di una “categoria umiliata”.
Altri riconoscimenti
Degno di nota il premio come miglior attrice protagonista ad Aurora Quattrocchi, per “Gioia mia”. Essendo l’attrice nata a Mattuglie, nell’attuale Croazia, la veterana interprete (classe 1943) è diventata la 12esima attrice trionfante in entrambe le categorie attoriali femminili (miglior attrice protagonista e non protagonista) a nascere in città attualmente all’estero, dopo Claudia Cardinale (a La Goletta, in Tunisia), Florinda Bolkan (a Uruberetama, in Brasile), Alida Valli (a Pola, in Croazia), Athina Cenci (a Coo, in Grecia), Ángela Molina (a Madrid, in Spagna), Liv Ullmann (a Tokyo, in Giappone), Elena Safonova (a San Pietroburgo, in Russia), Penélope Cruz (ad Alcobendas, in Spagna), Barbora Bobuľová (a Martin, in Slovacchia), Ksenija Rappoport (a San Pietroburgo, in Russia) e Zhao Tao (a Taiyuan, in Cina). Momenti significativi sono stati quelli riservati alla premiazione di due giganti del cinema nostrano e internazionale: il regista Gianni Amelio con il premio alla carriera e il direttore della fotografia Vittorio Storaro con il David speciale.
L’elenco completo dei premi
Ecco tutti i premi assegnati nella notte dei David di Donatello 2026:
- Miglior film: “Le città di pianura” di Francesco Sossai
- Miglior regia: Francesco Sossai (“Le città di pianura”)
- Miglior regista esordiente: Margherita Spampinato (“Gioia mia”)
- Miglior attore protagonista: Sergio Romano (“Le città di pianura”)
- Miglior attrice protagonista: Aurora Quattrocchi (“Gioia mia”)
- Miglior attore non protagonista: Lino Musella (“Nonostante”)
- Miglior attrice non protagonista: Matilda De Angelis (“Fuori”)
- Miglior produttore: Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film, in collaborazione con Philipp Kreuzer per Maze Pictures e Cecilia Trautvetter (“Le città di pianura”)
- Miglior sceneggiatura originale: Francesco Sossai e Adriano Candiago (“Le città di pianura”)
- Miglior sceneggiatura non originale: Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda e Ilaria Macchia (“Le assaggiatrici”)
- Miglior casting: Adriano Candiago (“Le città di pianura”)
- Miglior autore della fotografia: Paolo Carnera (“La città proibita”)
- Miglior compositore: Fabio Massimo Capogrosso (“Primavera”)
- Miglior canzone originale: “Ti”, scritta, musicata e interpretata da Krano (“Le città di pianura”)
- Miglior scenografia: Andrea Castorina e Marco Martucci (“La città proibita”)
- Migliori costumi: Maria Rita Barbera e Gaia Calderone (“Primavera”)
- Miglior trucco: Esmé Sciaroni (“Le assaggiatrici”)
- Migliore acconciatura: Marta Iacoponi (“Primavera”)
- Miglior montaggio: Paolo Cottignola (“Le città di pianura”)
- Miglior suono: Gianluca Scarlata, Davide Favargiotti, Daniele Quadroli e Nadia Paone (“Primavera”)
- Migliori effetti speciali visivi: Stefano Leoni e Andrea Lo Priore (“La città proibita”)
- Miglior documentario – Premio Cecilia Mangini: “Roberto Rossellini – Più di una vita” di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti
- Miglior cortometraggio: “Everyday in Gaza” di Omar Rammal
- Miglior film internazionale: “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson
Premi speciali:
- David Giovani: “Le assaggiatrici” di Silvio Soldini
- David speciale: Bruno Bozzetto e Vittorio Storaro
- David alla carriera: Gianni Amelio
- David dello spettatore: “Buen camino” di Gennaro Nunziante (visto in sala da 9.552.158 spettatori)
Gli ultimi vincitori
Dal 2000 a oggi, ecco tutti i film che hanno conquistato il David di Donatello per il miglior film:
2000: “Pane e tulipani” di Silvio Soldini
2001: “La stanza del figlio” di Nanni Moretti
2002: “Il mestiere delle armi” di Ermanno Olmi
2003: “La finestra di fronte” di Ferzan Özpetek
2004: “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana
2005: “Le conseguenze dell’amore” di Paolo Sorrentino
2006: “Il caimano” di Nanni Moretti
2007: “La sconosciuta” di Giuseppe Tornatore
2008: “La ragazza del lago” di Andrea Molaioli
2009: “Gomorra” di Matteo Garrone
2010: “L’uomo che verrà” di Giorgio Diritti
2011: “Noi credevamo” di Mario Martone
2012: “Cesare deve morire” di Paolo e Vittorio Taviani
2013: “La miglior offerta” di Giuseppe Tornatore
2014: “Il capitale umano” di Paolo Virzí.
2015: “Anime nere” di Francesco Munzi
2016: “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese
2017: “La pazza gioia” di Paolo Virzí
2018: “Ammore e malavita” di Manetti Bros.
2019: “Dogman” di Matteo Garrone
2020: “Il traditore” di Marco Bellocchio
2021: “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti
2022: “È stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino
2023: “Le otto montagne” di Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch
2024: “Io capitano” di Matteo Garrone
2025: “Vermiglio” di Maura Delpero
2026: “Le città di pianura” di Francesco Sossai