Lettere
Diaconi ad Assisi, dal 3 al 6 agosto
I lavori si sono svolti sul tema “Nel segno di Francesco di Assisi, amante dei poveri, nuove sfide per la diaconia e per il diaconato”
L’incontro con papa Leone XIV a Santa Maria degli angeli
Il convegno nazionale
Un convegno è sempre un’occasione importante di formazione, scambio e conoscenza. Arricchisce e quando si torna, si ha una consapevolezza migliore di ciò che si è chiamati a vivere. È così che dal 3 al 6 di agosto, alcuni diaconi della nostra diocesi hanno partecipato ad Assisi al Convegno Nazionale della Comunità del Diaconato in Italia, sul tema “Nel segno di Francesco di Assisi, amante dei poveri, nuove sfide per la diaconia e per il diaconato”. Significativi gli approfondimenti biblici, pastorali, storici, sociali ed esperienziali che hanno inquadrato il tema sotto vari aspetti. La presenza poi dei vescovi Cesar Essayan, vicario in Libano, di monsignor Stefano Manetti, vescovo di Fiesole, di monsignor Nicolò Anselmi, vescovo di Rimini e di monsignor Felice Accrocca, vescovo di Assisi, ha riportato ad una dimensione più generale della Chiesa, quella che sa uscire dalla particolarità della propria Diocesi per allargarsi a quella universale.
Le lectio della teologa Lida Ciccarelli
L’apertura quotidiana delle giornate è stata affidata alla lectio continuativa della teologa Lida Ciccarelli, quasi a indicarci che l’inizio dei lavori è da fare col piede giusto, col far parlare la Parola di Dio. Poi Diaconato e spazio sociale, non solo Liturgia e Parola: l’intervento di don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio Cei per i problemi sociali e del lavoro, ha declinato una presenza del diacono nelle varie realtà sociali, come unico modo credibile di essere autentici. Non è mancato un bello scambio fra le mogli dei diaconi che hanno condiviso luci e ombre nello stare a fianco del marito nei vari servizi. Un ruolo importante, significativo, determinante affinché Matrimonio e Diaconato possano camminare insieme ed essere luce.
In scia a Francesco d’Assisi
Sulla scia di San Francesco, nell’ottavo centenario della sua morte, in una splendida Assisi che coinvolge solo con lo sguardo, il diacono è chiamato a mettersi a servizio della fioritura dell’esistenza, prossimo a chiunque gli sia a fianco. Il convegno ha visto la partecipazione anche del nuovo delegato della nostra diocesi di Cesena-Sarsina, don Luca Baiardi, chiamato da quest’anno a guidare i 45 diaconi della Diocesi. Piacevole è stato l’incontro coi diaconi della Diocesi di Matera-Irsina-Tricarico, la diocesi che lo scorso anno ha lasciato il nostro vescovo Caiazzo e coi quali è nato un bel connubio. E nell’ultimo giorno, 6 agosto, giorno della Trasfigurazione, una gradita sorpresa ha chiuso in bellezza i lavori: la visita di papa Leone a Santa Maria degli Angeli per l’incontro coi giovani francescani e anche coi diaconi e le loro mogli.
In continuo movimento
Insomma, lavorare insieme con le altre diocesi, scambiare pareri, opinioni, operatività diverse ci mette in continuo movimento e in un atteggiamento di ricerca per far brillare un ministero tanto grande, quanto umile.
Floriana e Ivan Bartoletti Stella, Cesena-Sarsina