Diocesi
Ranchio di Sarsina. I diaconi all’eremo di Petrella
Il diacono è una figura-ponte tra il vescovo e la comunità
In occasione della festa di san Lorenzo, patrono
Tanti diaconi con le loro mogli
Come tutti gli anni, anche quest’anno, nelle vicinanze della festa di san Lorenzo, patrono dei diaconi, si è svolto il ritrovo di tutta la fraternità cesenate, presso l’eremo di Petrella, a Ranchio di Sarsina. Presenti anche il vescovo Antonio Giuseppe Caiazzo col nuovo delegato don Luca Baiardi e tanti diaconi con le loro mogli.
Don Luca: “Dalla collaborazione alla corresponsabilità”
Don Luca ha inquadrato la figura del diacono a partire dalle origini, una figura di ponte fra il vescovo e la comunità, un animatore e facilitatore del servizio, in umiltà e gratuità. “Occorre far sì che la collaborazione diventi sempre più corresponsabilità – ha detto il sacerdote – con-responsabilità, nel senso di viverla nelle nostre parrocchie, tra ministeri ordinati e laici. Un ministero che non ha poteri, ma solo il desiderio di servire il Signore con umiltà e gioia”.
Un ministero sempre più necessario
Il vescovo ha incoraggiato tutti a vivere appieno un ministero/sacramento oggi sempre più necessario nella Chiesa, di animazione della Parola, della liturgia e della carità, vicini al popolo di Dio, anche tenuto conto della diminuzione dei preti.
Anche relazioni da coltivare
L’occasione della festa di san Lorenzo, è sempre il momento della programmazione degli appuntamenti del prossimo anno pastorale, da mettere già in agenda per tutti. La cena condivisa, poi, è sempre un piacevole momento di scambio, di incontro, di fraternità: momento indispensabile per fare Chiesa non solo nel servizio, ma anche nelle relazioni da costruire.