Dall'Italia
Espulso l’imam Mohamed Shahin, l’appello del vescovo di Pinerolo
"Assurdo che rischi l’espulsione per opinioni espresse pubblicamente". Monsignor Olivero richiama il principio della libertà di pensiero
Decreto di espulsione per motivi di sicurezza
Nato in Egitto, vive in Italia da oltre vent’anni
Mohamed Shahin, imam della moschea Omar Ibn Al Khattab di via Saluzzo a Torino, nei giorni scorsi ha ricevuto un decreto di espulsione, firmato dal ministro Matteo Piantedosi, per motivi di sicurezza.
La notizia è stata diffusa dal movimento Torino per Gaza, come riferisce Ansa.it
Lo scorso 9 ottobre, durante una manifestazione pro Palestina prosegue il sito Ansa.it, Shahin aveva dichiarato che l’attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre era stato un atto di resistenza dopo anni di occupazione, finendo così al centro delle polemiche. Nato in Egitto, vive in Italia da oltre vent’anni.
Il videomessaggio del vescovo: “Non possiamo restare indifferenti”
Il vescovo di Pinerolo Derio Olivero – in un videomessaggio sul sito laguida.it (informazione quotidiana in Cuneo e provincia – esprime preoccupazione riguardo all’arresto e al decreto di espulsione dell’imam torinese Mohamed Shahin, in Italia da vent’anni e da sempre impegnato nel dialogo interreligioso.
In particolare, monsignor Olivero definisce “assurdo” che Shain rischi l’espulsione per opinioni espresse pubblicamente e richiama il principio della libertà di pensiero. «Un uomo ha diritto a difendersi e a un processo regolare», afferma il vescovo, temendo per la sicurezza dell’imam se rimandato nel Paese d’origine. Il vescovo invita a diffondere l’appello: “Crediamo nella democrazia e nel dialogo. Non possiamo restare indifferenti“.
Di seguito il videomessaggio del vescovo di Pinerolo Derio Olivero.