Funerali Guccini, Zuppi: “Il dubbio era il tuo modo di stare davanti alle cose senza barare”

Per il cardinale, l'amico cantautore era un "agnostico possibilista, sempre in ricerca"

Guccini e Zuppi (foto archivio)

“Il dubbio era il modo di stare davanti alle cose senza barare, in modo integro. Non hai smesso di chiedere e di ascoltare. Chi fa sua la domanda dell’umano, scopre sempre la presenza di Dio”.

Cerimonia privata

Lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, nella preghiera e nella benedizione con cui oggi, a Pavana, si è conclusa la cerimonia funebre, in forma strettamente privata, di Francesco Guccini, morto il 6 agosto a 86 anni (vedi notizia al link sotto).

Legato al cantautore da un’amicizia personale, il cardinale ha ricordato un patto informale stretto tra loro insieme a un comune amico, Piero: chi fosse rimasto avrebbe portato all’altro il proprio saluto. “Tocca a me”, ha detto Zuppi, definendo Guccini un “agnostico possibilista”, sempre “in ricerca”. Il presule ha intrecciato pagine della vita e delle canzoni del cantautore con la domanda di senso che le attraversa, richiamando anche una poesia inedita lasciata da Guccini alla moglie Raffaella, definita “una confessione di fede”.

Zuppi ha quindi sottolineato la coincidenza tra la morte di Guccini e la Festa della Trasfigurazione, nel giorno in cui si ricorda Hiroshima: un richiamo, ha detto, a “scegliere consapevolmente la difesa e non il riarmo, il dialogo e non lo scontro” e l’anniversario della morte di Paolo VI. Una cerimonia pubblica di commemorazione è prevista a settembre.

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