Quel Plauto di Francesco Guccini

Tradusse e rappresentò la commedia “Casina” nel dialetto di Pavana

Francesco Guccini (foto: Wikimedia Commons)

In questi giorni nei quali viene ricordato, dopo la sua morte, Francesco Guccini, giova rimembrare anche il rapporto intercorso con Sarsina.

Un anno da ricordare: il 2003

Il rapporto del cantautore con la città plautina non avrebbe potuto essere se non nel nome di Plauto. Guccini, che è stato anche uno studioso e intellettuale di livello, si è cimentato con Plauto, facendo una traduzione della nota commedia “Casina” nel dialetto di Pavana, la località dove viveva. Nel 2003 Guccini propose agli organizzatori del Plautus Festival di Sarsina di inserire nel calendario una rappresentazione di questa commedia realizzata da una compagnia di giovani dilettanti di Pavana. La proposta di Guccini giunse quando ormai il Plautus Festival stava terminando e non fu possibile includerla tra gli spettacoli ufficiali. Tuttavia la rappresentazione è stata inserita nella programmazione di una delle prime edizioni della Festa Romana e si è svolta il 30 agosto 2003 nel piazzale Santarelli, con alle spalle il grande mausoleo di Rufo. Lo spettacolo, introdotto da Francesco Guccini stesso, riportò un notevole successo.