Gambettola, chiesa gremita per l’ultimo saluto a Pino Faini

Il parroco don Sauro Bagnoli nel ricordo dello storico edicolante: "Dolcezza e simpatia, sempre a disposizione degli altri"

Foto di Piero Spinosi

La chiesa parrocchiale di Gambettola non è riuscita a contenere i tanti che oggi pomeriggio hanno partecipato ai funerali dello storico edicolante Giuseppe “Pino” Faini, deceduto a 82 anni (vedi notizia al link in coda al pezzo).

Lazzaro e il ricco epulone

La Messa è stata animata dalla corale “Antonio Vivaldi”, in cui canta la moglie Paola. Le offerte raccolte sono state devolute alla Caritas parrocchiale, realtà in cui opera la figlia Michela. Le letture sono state quelle del giorno, con la parabola del povero Lazzaro e del ricco epulone, dal Vangelo secondo Luca. Durante l’omelia, il parroco don Sauro Bagnoli ha descritto la figura del ricco epulone come esempio di chi “vive per sé, impiega tempo e soldi con egoismo, mette sé stesso al centro di tutto“, un atteggiamento che “impedisce di vedere se il fratello accanto ha bisogno”.

Il parroco: “La vita, un dono per glialtri”

All’opposto la figura di Pino. Per il parroco, “una persona che ha messo le sue qualità a disposizione degli altri, in atteggiamento di ascolto e di dono”. A partire dalla famiglia, e poi all’esterno: “Quando lavorava al bar (del Lein, ndr), offriva a tutti la dolcezza del gelato e della propria amicizia“. Poi l’edicola, aiutando gli altri, “tramite i giornali che vendeva e la sua presenza, a conoscere l’aspetto bello della vita“. Infine un riferimento alla partecipazione attiva nella vita del paese con il gruppo culturale Prospettive e l’organizzazione di tante gite: “Ha trasmesso sempre dolcezza e simpatia, rendendo bella ogni attività che promuoveva”. Da qui un invito a raccoglierne l’eredità: “Fare della vita un dono per gli altri. Impariamo da Pino che siamo al mondo per dare con semplicità”.