Gambettola. Oltre 4000 euro dalla Festa della Consolata per la scuola materna di Musewe in Tanzania

In Tanzania si stima che oltre 2,5 milioni di bambini vivano con una disabilità

Il santuario della Madonna Consolata di Gambettola

Seguendo le disposizioni della Casa Madre di Torino, la piccola comunità dei Missionari della Madonna Consolata di Gambettola composta dal superiore padre Fulvio Sala e dai confratelli padre Angelo Baruffi e Pierluigi Cagliani, ha destinato il ricavato della Festa della Madonna Consolata, svoltosi lo scorso giugno nel santuario di via Roma a Gambettola, a sostegno del progetto Nutrizione e materiale scolastico per la scuola materna di Ubungo Musewe Dar Es Salaam in Tanzania.

Il progetto

“Con questo progetto, per cui si stima un costo di 4.176 euro, saremmo in grado di dare per 1 anno e mezzo, il sostentamento alimentare (carne, pesce, zucchero, frutta-verdura, mais, fagioli, miglio e riso) e fornire materiale scolastico (quaderni, libri e materiale per scrivere) alla scuola materna” afferma il responsabile/amministratore del progetto padre Kwajara Vedastus. La scuola di Musewe è costituita da 80 bambini della scuola materna e oltre una quarantina di bambini disabili. Ci sono in totale 5 insegnanti. Le lezioni iniziano la mattina presto e durano fino al pomeriggio. I bambini imparano a scrivere, leggere, contare, cantare, giocare ecc. La scuola è creata nella zono molto povera e popolata di Ubungo Masewe della periferia di Dar Es Salaam in Tanzania”.

Le problematiche dell’istruzione a Ubungo

“Le classi sono troppo affollate, molti studenti in poche aule, difficile per l’insegnante seguire tutti, precisa l’amministratore. Le infrastrutture sono deboli, aule insufficienti, bagni inadeguati e poca acqua ed elettricità in alcune scuole. Vi è mancanza di materiali, pochi libri, mancanza di quaderni e strumenti e, a volte, banchi insufficienti. Gli studenti spesso devono condividere tutto. Il numero degli insegnanti è basso rispetto agli studenti, questo crea stress e riduce la qualità delle lezioni. A causa dei problemi economici della famiglia i bambini non riescono a provvedere all’alimentazione. Questo porta alcuni bambini ad assentarsi e abbandonare la scuola, costringendoli ad un lavoro minorile per aiutare la famiglia, riducendo il tempo per studiare”.

I bambini con disabilità

La realtà dei bambini con disabilità in Tanzania è complessa e difficile (anche in zone come Musewe c‘è una classe di circa 50 bambini). Non è solo una questione medica e scolastica, ma sociale, economica e culturale. In Tanzania si stima che oltre 2,5 milioni di bambini vivano con una disabilità. Sono tra i gruppi più vulnerabili e marginalizzati della società.

Il problema più grande: l’accesso all’educazione

Uno degli aspetti più critici è la scuola. Fino al 60% dei bambini non va a scuola. In alcuni casi estremi, l’accesso reale è ancora più basso (meno dell’1% iscritti secondo alcune rilevazioni) e anche quando entrano nel sistema scolastico, molti abbandonano presto. Questo succede in quanto le scuole non sono accessibili (rampe, bagni, materiali), mancano gli insegnanti formati, ci sono troppi costi indiretti (trasporto, materiale) e infine lo stigma sociale.

Padre Fulvio e tutta la piccola comunità dei missionari della Madonna Consolata di Gambettola, ringraziano quanti hanno contribuito al raggiungimento di questo obiettivo.