Gatteo. “La pace non è uno slogan”. L’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo benedice l’avvio della Marcia della pace del Rubicone

In corso in questo momento la marcia diretta a Savignano dove ci sarà la testimonianza di Laila Simoncelli

Il vescovo Antonio Giuseppe Caiazzo a Gatteo

È partita alle 15 da Gatteo la prima Marcia della pace del Rubicone. Presente all’avvio anche il vescovo Antonio Giuseppe Caiazzo

La preghiera per la pace nella diversità della fede

“Sono particolarmente emozionato, non lo nascondo, di essere qui in mezzo a voi”. Ha esordito così l’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, vescovo di Cesena-Sarsina, oggi, sabato 3 ottobre, nel benedire l’inizio della Marcia della Pace del Rubicone, partita alle 15 da Gatteo e in corso mentre si scrive.

“In occasione di questa data, l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco, ci sono diverse manifestazioni in tutto il mondo, anche nella nostra Regione – ha quindi continuato il vescovo-. Domani mattina presto io sarò sulle nostre montagne, a ricordare l’eccidio dei Sikh che avvenne a Ranchio, dove furono sacrificati oltre 200 indiani caduti per la nostra Liberazione. Faremo questo momento anche di preghiera nella diversità di fede che professiamo, sapendo che insieme vogliamo solo una cosa, la pace”.

La pace non è uno slogan

“La pace è un desiderio umano oltre che spirituale – ha aggiunto monsignor Caiazzo -. Mentre nel mondo si fa di tutto per continuare a costruire muri e steccati, noi invece anche attraverso questo tipo di manifestazione intendiamo costruire ponti umani e su questi ponti vogliamo camminare, incontrarci e fare incontrare i popoli. La pace non è solamente uno slogan, la pace  è la via che desideriamo percorrere giorno dopo giorno perché si ritorni ad essere più umani e l’uomo ritorni al centro”.

Beati gli operatori di pace

“Questo significa per noi, soprattutto per chi è cristiano – la riflessione del vescovo – ritornare a sentire la presenza di Dio nella propria vita e ripensare alle parole di Gesù Cristo che dice beati gli operatori di pace perché di essi è il regno dei cieli, beati gli operatori di pace. E voi qui oggi siete tutti operatori di pace e per le strade camminando non farete altro che seminare la pace. Io vi seguo in questo itinerario che voi farete anche con la preghiera e vi benedico tutti, benedico tutti gli operatori di pace, credenti e non credenti, che la pace possa trionfare e che l’uomo possa ritornare ad essere operatore di pace”.

La testimonianza di Laila Simoncelli per il Ministero della pace

Dopo l’avvio a Gatteo, il corteo proseguirà per San Mauro Pascoli dove ci sarà anche il saluto del vescovo di Rimini Nicolò Anselmi per concludersi a Savignano con testimonianze e l’intervento dei sindaci e di Laila Simoncelli dell’associazione Papa Giovanni XXIII, coordinatrice della campagna  di promozione del Ministero per la pace.