Cesena
Gli scout della zona al funerale di Paolo Zoffoli: “La tua traccia non si cancella, ma si fa sentiero per chi viene dopo”
Il ricordo letto da Claudia Amaducci: "Hai continuato fino alla fine a sporcarti le mani, senza mai dare per scontato niente e nessuno"
Si sta concludendo, nella chiesa parrocchiale dell’Osservanza di Cesena, gremita, il funerale di Paolo Zoffoli, figura di spicco dello scoutismo cattolico cesenate e nazionale (vedi notizia al link sotto). Di seguito, pubblichiamo il ricordo dei responsabili di zona scout Agesci, letto da Claudia Amaducci.
Caro Paolo,
è difficile per noi oggi pronunciare la parola “fine”, soprattutto pensando alla tua inesauribile energia e a tutti i passi fatti insieme in questo lungo e ricco cammino. Sentiamo oggi la tua testimonianza ancora più forte e profonda, proprio perché tu stesso ci hai insegnato che la vera traccia, quella dischiusa lungo il corso di una vita intera spesa per gli altri, non si cancella mai ma si fa sentiero per chi viene dopo.
Oggi siamo qui, con il fazzolettone al collo e lo zaino sulle spalle, per dirti il nostro grazie più grande. Grazie innanzitutto per aver vissuto la tua promessa giorno per giorno fino all’ultimo passo. Con la tua vita ci hai testimoniato che ognuno è custode e primo responsabile del proprio cammino e che questo cammino ha sempre bisogno di una comunità di fratelli con cui spezzare la vita alla sequela di Gesù, amico e compagno di strada fedele.
Ti vogliamo ricordare come una persona grande e che ci ha sempre saputi stupire! Innanzitutto per le tue infinite competenze maturate durante il lunghissimo cammino in Associazione. Sei sempre stato per noi una miniera inesauribile di conoscenze, di idee e di memorie. Ancora di più ci stupiva di te il fatto che questa ineguagliabile esperienza scout non sia mai stata un piedistallo o una comoda poltrona da cui guardare tutti dall’alto. Hai continuato fino alla fine a sporcarti le mani, senza mai dare per scontato niente e nessuno. Ogni nuovo servizio o incarico per i quali ti sei fatto felicemente coinvolgere, non sono mai stati per te la semplice ripetizione di qualcosa di già visto o di già fatto, quanto piuttosto l’inizio di una nuova avventura, sempre affrontata con scrupolosa e minuziosa attenzione. Sapevi guardare ogni ragazzo, ogni capo e ogni situazione associativa, bella o brutta che fosse, con occhi nuovi, riuscendo a dedicare loro il tempo e la cura necessarie, sempre pronto a servire dando del tuo meglio.
I nostri sentieri si sono incrociati tante volte e di questo ringraziamo oggi il Signore. Abbiamo condiviso tratti di strada importanti, a volte camminando fianco a fianco, a volte su rotte parallele ma sempre convergenti verso la stessa meta. È in questo cammino comune che ci hai lasciato l’insegnamento più bello: l’arte di camminare al passo di chi cammina con te. Ci hai ricordato che non conta arrivare primi ma arrivare insieme assumendoci la responsabilità di guidare avanti i nostri passi senza lasciare nessuno indietro. La traccia che lasci dietro di te è profonda, bella, condivisa e luminosa. È incisa nei cuori dei
ragazzi che hai cresciuto, dei capi che hai formato e di tutta la nostra Associazione che hai amato e servito con tutta la tua vita.
Buona strada, Paolo. Il tuo cammino terreno si interrompe qui, ma siamo certi che la tua tenda è già montata nel Grande cerchio del Cielo dove, finalmente assieme alla tua amata Tota, percorrerete ancora quei sentieri che non conoscono più fatica e dolore, oggi e per tutta l’eternità. Da lassù, dove tutto è luce ed ogni cosa è custodita nel seno del Padre, continua a vegliare sui nostri passi. Noi, quaggiù, faremo del nostro meglio per onorare la tua memoria, vivendo la promessa giorno per giorno e continuando a custodire il cammino gli uni degli altri, fiduciosi che la strada si costruisce sempre insieme. Proprio come hai fatto tu per tutta la tua vita. A ciel sereno.
Claudia, Franz, Raffa e don Andrea