I poliziotti del Presidio estivo fermano un presunto spacciatore

Trovato con cocaina e oltre 5.200 euro in banconote di vario taglio. Era anche irregolare sul territorio nazionale

Le banconote e la droga

Gli agenti del Presidio estivo di Polizia di Cesenatico, guidato dal commissario Paolo Di Masi, hanno denunciato un cittadino albanese di 36 anni con l’accusa di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Sospetti confermati

L’intervento è scaturito dalle segnalazioni di cittadini in merito a incontri sospetti e furtivi tra Cesenatico e San Mauro a Mare di una persona con alcuni giovani. A seguito di mirati servizi di osservazione e appostamento, gli agenti della Polizia di Stato hanno individuato il soggetto nella zona di Ponente di Cesenatico. L’uomo è stato bloccato a bordo della propria autovettura subito dopo aver effettuato un presunto scambio di droga in cambio di denaro. L’acquirente è riuscito a dileguarsi approfittando della distanza dalle forze dell’ordine.

Soldi dietro al quadro e nel bidone

La perquisizione condotta sul posto ha consentito il rinvenimento di otto involucri termosaldati in cellophane contenenti polvere. Gli accertamenti tecnici della Polizia scientifica del Commissariato di Cesena hanno confermato la natura della sostanza, identificata come cocaina per un peso complessivo di quasi quattro grammi. La successiva perquisizione è stata estesa al domicilio temporaneo del fermato, a San Mauro a Mare, dove l’uomo dimorava come ospite. L’attività non ha rivelato ulteriori sostanze stupefacenti, ma ha permesso il rinvenimento e il sequestro di oltre 5.200 euro in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività illecita poiché il 36enne risulta privo di regolare occupazione. Le somme erano occultate dietro un quadro appeso sopra la testata del letto e all’interno del bidone dei rifiuti del bagno.

Violazioni delle norme sull’immigrazione

I successivi accertamenti effettuati tramite consultazione delle banche dati e l’esame del passaporto hanno evidenziato l’irregolarità del cittadino albanese sul territorio nazionale. Lo straniero aveva registrato molteplici transiti di ingresso e uscita dal territorio dell’Unione europea e dall’Italia, superando la durata massima consentita di 90 giorni per i soggiorni di breve periodo. L’ultimo ingresso in Italia, avvenuto a seguito di un transito in un altro Stato europeo circa un mese prima, è stato effettuato senza presentare la prescritta dichiarazione di presenza. L’uomo, deferito in stato di libertà per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, è stato denunciato anche per la violazione delle norme sull’immigrazione.