Dalla Chiesa
Il Papa all’Angelus: “In Iran e Siria si coltivi con pazienza il dialogo e la pace”
Leone XIV rivolge un pensiero all'Iran, teatro di proteste e di violente repressioni, e alla Siria, dove proseguono gli scontri tra esercito governativo e milizie curde: "Perseguire il bene comune dell’intera società"
Non manca neppure un pensiero per l’Ucraina che in questi giorni si trova con tante città al buio e al freddo per gli attacchi russi alle infrastrutture
Le gravi preoccupazioni di Leone XIV
È una grave preoccupazione quella che Leone XIV esprime dalla finestra del Palazzo Apostolico per il Medio Oriente, in preda ancora a conflitti e violenze. Il pensiero del Papa all’Angelus di oggi, 11 gennaio, è soprattutto per Iran e Siria, “dove – afferma – persistenti tensioni stanno provocando la morte di molte persone”.
Il Papa invoca la pace
L’Iran, teatro di una ondata di proteste senza precedenti iniziate a fine dicembre e in corso per il quattordicesimo giorno consecutivo, con quasi duecento città coinvolte in tutte le 31 province iraniane. Il bilancio – stando alle Ong – è di 190 vittime tra i manifestanti, a causa della feroce repressione del regime, e di oltre 2 mila arresti. In Siria, invece, continuano gli scontri ad Aleppo tra l’esercito governativo e le milizie curde delle Forze democratiche siriane (Fds) che hanno provocato morti e feriti.
Leone XIV invoca pace, tregua, dialogo, stop alle violenze.
“Auspico e prego che si continui con pazienza, il dialogo e la pace, perseguendo il bene comune dell’intera società”.
Pace in Ucraina dove ci sono città al buio e al freddo
Una supplica accorata il Papa la eleva anche per l’Ucraina, dove non si fermano i raid russi a edifici e infrastrutture (secondo il governo di Kyiv, ci sono stati 1100 droni e 890 bombe in una sola settimana), che hanno lasciato intere città al buio e al freddo. Leone XIV stigmatizza questi “nuovi attacchi particolarmente gravi” che, “mentre il freddo si fa più duro”, colpiscono “pesantemente” la popolazione civile. Rilancia quindi l’appello perché possa terminare questo orrore nel Paese.
Prego per chi soffre e rinnovo l’appello a cessare le violenze e intensificare gli sforzi per arrivare alla pace
La benedizione ai bambini battezzati
Al momento dei saluti dopo l’Angelus, il Pontefice, nel giorno della festa del Battesimo del Signore, estende la benedizione a tutti i bambini che sono stati battezzati nella Cappella Sistina questa mattina e anche a quelli che riceveranno il Sacramento in questi giorni “a Roma e nel mondo intero”.
In modo particolare prego per i bimbi nati in condizioni più difficili, sia di salute sia per i pericoli esterni. La grazia del Battesimo, che li unisce al mistero pasquale di Cristo, agisca efficacemente in loro e nei loro familiari
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