Il vescovo con i politici: “Apriremo una nuova mensa Caritas”. Molto partecipato il dialogo

Verrà realizzata nei locali della parrocchia di San Bartolo, in città a Cesena. "È il frutto dell'anno giubilare", ha detto l'arcivescovo Caiazzo. La sintesi degli interventi

Nella foto, un momento dell'incontro svoltosi martedì 13 gennaio in seminario a Cesena tra il vescovo di Cesena-Sarsina, l'arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, e quanti sono impegnati in ambito sociale e politico. Numerosi gli interventi.
Nella foto, un momento dell'incontro svoltosi martedì 13 gennaio in seminario a Cesena tra il vescovo di Cesena-Sarsina, l'arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, e quanti sono impegnati in ambito sociale e politico. Numerosi gli interventi.

Cangini (Sarsina): “Partire da un’identità precisa”. Lattuca (Cesena): “La nuova mensa, un gesto concreto che dà il buon esempio”

La nuova mensa a San Bartolo

“Apriremo una nuova mensa Caritas nei locali della parrocchia di San Bartolo, a Cesena. Questo è il frutto dell’anno giubilare che abbiamo concluso da poco”. L’ha detto il vescovo di Cesena-Sarsina, l’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo durante l’incontro di martedì sera in seminario a Cesena con i politici e quanti sono impegnati nella società civile (cfr pezzo al link qui sotto).

Cangini: sindaci in mezzo alla gente. Lattuca: grati per il buon esempio

Dopo la relazione introduttiva di monsignor Caiazzo, si sono succeduti numerosi interventi. Il sindaco di Sarsina, Enrico Cangini, ha parlato del bisogno di stare, come primi cittadini, in mezzo alla gente, alla maniera di quanto diceva papa Francesco a proposito dei pastori con l’odore delle pecore. Inoltre, ha aggiunto, “occorre partire da un’identità precisa. Ognuno di noi ha la sua storia. Poi le difficoltà ci fanno unire, come è successo di recente con l’alluvione”. Il collega di Cesena, Enzo Lattuca, ha ringraziato il vescovo per le “parole forti, rafforzate dal buon esempio”, come dimostra l’intenzione di dare risposte ai bisogni della gente con la nuova mensa Caritas, “un luogo simbolo, un gesto concreto che vale per tutti. Sui temi della fragilità siamo chiamati a unire le forze e non a ricercare il consenso”.

Casali: opposizione costruttiva. Fantozzi: democrazia sotto attacco

Marco Casali, leader dell’opposizione in consiglio comunale (Fratelli d’Italia) a Cesena, già candidato sindaco, ha rivendicato il ruolo di chi si fa coscienza critica verso chi governa. “Il nostro è un lavorare puntiglioso, costruttivo, a volte può apparire fastidioso, ma può risultare anche utile per prendere idee”. Gli ha fatto eco la vicesindaca di Cesenatico, Lorena Fantozzi, che ha parlato di un momento in cui “la democrazia è sotto attacco. Ci vuole un grande lavoro sui giovani, in modo da accorciare le distanze perché la nostra eredità venga raccolta. Occorre investire tempo e risorse in progetti”.

Castagnoli: il tema è l’educazione

Enrico Castagnoli, consigliere comunale di opposizione (Fratelli d’Italia) a Cesena, ha ripreso le parole del vescovo dicendo che stimare la politica non è questione da poco “da parte della Chiesa. Il tema oggi è quello dell’educazione. Educare a qualcosa di bello e di vero. Cerchiamo di uscire da qui con buoni propositi. Ritroviamoci con puntualità su temi concreti”. Quindi ha citato il tema della denatalità per il quale occorre “un approccio culturale ed educativo. Spesso, invece, si incontrano tabù. Qualche giorno fa il Papa al corpo diplomatico ha parlato di tutela della vita nascente e della centralità della persona”.

Buda: mi sono sempre sentito chiamato alla politica

L’ex sindaco di Cesenatico Roberto Buda ha ricordato la sua esperienza da primo cittadino: “Ho versato tante lacrime, ho ricevuto pugnalate, ho assistito a tradimenti, ho affrontato problemi economici, ho meditato di abbandonare, ma mi sono sempre sentito chiamato alla politica”, sulla spinta degli insegnamenti del sacerdote diocesano don Agostino Tisselli deceduto alla fine del 2024. Buda ha fatto memoria del discorso di papa Francesco a Cesena, il primo ottobre 2017 e di quell’invito a “non balconare”. Aiutare “la famiglia e appassionare i giovani”, stando in mezzo a loro, il suo auspicio.

Donati: partecipare è vita. Campana: prima dell’identità c’è l’appartenenza ecclesiale

Per Carla Donati “la partecipazione è vita e trovarsi è importante. Spero che questo incontro non sia una tantum. Cominciamo a parlarci: è interesse di tutti. Disarmiamo il linguaggio e diventiamo amici, anche se pur avversari”. Per Stefano Campana “prima di tante identità viene l’appartenenza ecclesiale. Siamo tutti fratelli”. Quindi tre proposte: ogni Comune destini un piccolo budget dopo aver approvato la mozione sulla “Fratelli tutti” proposta dall’Anci, l’Associazione nazionale dei comuni italiani. La Diocesi proponga iniziative di incontro tra giovani e amministratori. Terzo: nelle prossime occasioni formiamo mini gruppi di lavoro per ragionare su questioni concrete.

Zoffoli: ricerca la speranza. Biguzzi: un posto per tutti

Per l’ex sindaco di Cesenatico Damiano Zoffoli, anche ex consigliere regionale ed europarlamentare, ora presidente dell’associazione “Zaccagnini”, non si può fare a meno della speranza. Quindi, ha aggiunto, “incontriamoci e creiamo occasioni per lavorare assieme. La politica è la ricerca di soluzioni condivise. Siamo chiamati all’unità nella diversità. La diversità si arricchisce con il confronto e il dialogo”. Per Francesco Biguzzi, consigliere comunale (Popolari Cesena), “in una città ci deve essere posto per tutti”. Ci devono essere anche dei luoghi per pregare (chiesa), per tornare (casa), per pensare (scuola), per lavorare (fabbriche) per guarire (ospedali).

Fabbri: la guerra è uno scandalo

Per l’infermiere Omar Fabbri, responsabile regionale dell’associazione Acos (Associazione cattolica operatori sanitari) “il tema della guerra è uno scandalo. Il riarmo è inaccettabile”. Ha annunciato l’idea di dare vita a una marcia della pace dal monte Fumaiolo al mare Adriatico, da realizzare in quattro giorni. Poi ha affrontato il tema sanitario. “Siamo in una crisi clamorosa – ha detto -. Molti colleghi si stanno licenziando. Noi stiamo resistendo”.

Bravin: ricerca del bene comune

Per Pier Paolo Bravin, tra i responsabili a Cesena del Banco di solidarietà, “dobbiamo chiederci se quello che mettiamo in campo contribuisce a creare bene comune. Ci vuole molta attenzione ai giovani. Io mi chiedo: perché diversi tra quelli che vengono da noi poi ritornano?. Bisogna prendersi cura delle persone e condividere una parte di noi. Nessuno si salva da solo”.

“Vi incoraggio”. Il vescovo vi benedice tutti

Prima dei saluti, l’arcivescovo Caiazzo ha ricordato che “non dobbiamo avere paura di confrontarci su nessun tema. Ci sono tante problematiche da affrontare: per esempio lo spopolamento delle aree interne e le piccole comunità”, in un territorio che è molto variegato e con necessità diverse. “Per parte mia vi incoraggio – ha concluso il presule -. La vostra è una grande testimonianza. Avete di certo diversità di posizioni, ma l’importante è trovare una convergenza. Il vescovo vi benedice tutti, ogni giorno”.