Indagine Confesercenti sull’economia, cala la fiducia nella ripresa

Lattuca: "Non ridurre tutto a una mancanza di parcheggi". E annuncia la diminuzione delle tariffe per il "IV Novembre"

Il sindaco Lattuca interviene alla presentazione Confesercenti

Parcheggi più accessibili e centri urbani più attrattivi. Sono due delle soluzioni proposte da Confesercenti Ravenna-Cesena, che questa mattina ha presentato l’indagine annuale sull’andamento dell’economia cesenate nei settori commercio, turismo e servizi.

Sedici domandi a cento associati

Attraverso un questionario proposto a un campione di cento aziende associate, Confesercenti ha proposto 16 domande sull’andamento dell’attività, le preoccupazioni e le prospettive in un contesto nazionale che cresce poco (+0,7 per cento nel 2026) e con la fiducia di consumatori e imprese in calo. “L’indagine – ha illustrato Sara Reali, responsabile dell’area ravennate – restituisce l’immagine di un tessuto economico che continua a dimostrare capacità di resistenza, ma che guarda al futuro con crescente preoccupazione“.

Criticità congiunturali e locali

La maggior parte delle imprese giudica il 2025 sufficiente (il 43 per cento) o buono (il 31 per cento) e il 54 per cento del campione dichiara una situazione aziendale sostanzialmente invariata rispetto agli anni precedenti, tuttavia il 63 per cento si dichiara meno fiducioso in una ripresa economica rispetto a un anno fa. A pesare sono la ridotta capacità di spesa delle famiglie (per il 60 per cento), l’inflazione (per il 54 per cento) e l’incertezza economica (per il 49 per cento). Accanto alle difficoltà congiunturali emergono criticità locali: affitti elevati (per il 69 per cento), troppa burocrazia (per il 60 per cento) e alta tassazione (per il 51 per cento).

La conferenza stampa

I parcheggi, un problema sentito

Secondo il 54 per cento del campione, a livello locale, le azioni promosse a sostegno dell’economia del territorio sono negative o insufficienti. Le necessità più sentite sono la realizzazione di parcheggi (per il 60 per cento), la diminuzione della tariffa degli stessi (per il 46 per cento) e l’organizzazione di più eventi (per il 40 per cento). “Le imprese – ha tirato le somme Sara Reali – chiedono condizioni migliori per poter lavorare, investire e creare occupazione. Il territorio cesenate dispone di imprenditori competenti, di un commercio diffuso e di un forte capitale sociale. Per trasformare questa resilienza in crescita servono scelte coraggiose, condivise e orientate allo sviluppo“.

Per una migliore accessibilità

“Dall’indagine – è intervenuto Cesare Soldati, responsabile dell’area cesenate di Confcommercio – emerge con chiarezza il tema dell’accessibilità. Servono politiche della sosta equilibrate, nuovi parcheggi dove necessari, una città facilmente raggiungibile e un calendario stabile di eventi che valorizzi commercio, turismo, pubblici esercizi e istituzioni culturali come la Biblioteca Malatestiana”.  Saldati ha detto di guardare con favore alla proposta lanciata di recente dall’ex sindaco Edoardo Preger di sopraelevare il parcheggio Mattarella, con piani aggiuntivi. Un intervento che, secondo le stime, aggiungerebbe 200 nuovi stalli a quelli giù disponibili. Per Soldati, però, “l’intervento non va pensato come fine a sé stesso, ma come tassello di un disegno più ampio. Più posti auto alla stazione sono utili non solo a chi prende il treno o l’autobus, ma anche al non lontano centro storico, a patto che il percorso tra la stazione e il cuore della città sia sicuro, gradevole e davvero percepito come un unico spazio urbano continuo”. 

Lattuca: “Troppe energie per il tema parcheggi”

Secondo il sindaco Enzo Lattuca, “da anni stiamo perdendo troppo tempo ed energie a descriverci come una città senza parcheggi. Vediamo il dito e non la luna. Questo è solo un dettaglio. Il problema per il commercio del centro è la sleale tassazione delle grandi compagnie online. Poi ci sono anche tipologie merceologiche che al giorno d’oggi non hanno più spazio, come i casalinghi. Bisogna essere adattivi, accorpare più funzioni in una stessa attività e concentrare in una stessa area più negozi”. Riguardo ai tema parcheggi, per il sindaco a Cesena non mancano, ma vanno utilizzati meglio: “Quello multipiano di via IV Novembre accoglie 250 posti, ma non è mai sfruttato a pieno regime. Eppure è a soli 500 metri da piazza del Popolo. Non mi sembra lontano”. Ammettendo che le tariffe, nei giorni di mercato, non sono troppo economiche (1,50 euro la prima ora e 2 euro dalla seconda), Lattuca ha annunciato che il sovrapprezzo mercatale presto non sarà più applicato, quindi si pagheranno 80 centesimi all’ora o 3 euro tutto il giorno.

Il parcheggio IV Novembre

Accesso al credito

Pur non rappresentando oggi la principale criticità, molte imprese segnalano tassi elevati, garanzie eccessive e una limitata attenzione verso le piccole attività. Fausto Poggioli, direttore generale Bcc Romagnolo, ha sottolineato che la banca di Credito cooperativo romagnolo “facilita l’accesso al credito e non chiude le porte a nessuna pmi, mentre alcuni istituti di credito fanno altre scelte”. Da statuto, ha ricordato Poggioli, “distribuiamo gli utili al territorio. Le priorità le decidiamo assieme alle associazioni di categoria e alle amministrazioni locali”.