Cesena
Istituto musicale Corelli, rinnovato il patto tra Comune e Conservatorio
Altri tre anni di gestione congiunta. Dopo la selezione dei docenti si apriranno le iscrizioni
Continua il connubio tra Comune di Cesena e Conservatorio “Maderna-Lettimi” per la gestione dell’Istituto musicale “Corelli”, in via Dandini. Nelle scorse settimane è stata rinnovata la convenzione triennale, attiva dal 2016, che ha portato la scuola musicale ad ampliare l’offerta formativa. Tutto questo anche nell’ottica del futuro trasferimento a Palazzo Mazzini Marinelli (in via Sacchi) che accoglierà nello stesso edificio le più importanti istituzioni musicali della città (da qui la ridenominazione di ‘Casa della musica’).
Chi fa cosa
Nello specifico, il Conservatorio si occupa dell’organizzazione e della gestione dei servizi culturali e musicali del Corelli (con un contributo annuo di 76mila euro), mentre all’Asp, Azienda pubblica di servizi alla persona, resta in capo l’organizzazione e la gestione delle azioni amministrative connesse al personale di ruolo e dell’attuale sede di Palazzo Nadiani (100mila euro annuali).
Percorsi formativi
Il Corelli prevede due approcci distinti: quello professionalizzante (per chi in futuro potrebbe ambire a entrare al Conservatorio), così come quello amatoriale. L’offerta formativa spazia dagli strumenti “classici” al multiforme mondo del jazz, pop, rock, fino ai numerosi progetti di avvicinamento alla musica per i più piccoli.
Questa estate si è tenuta la selezione per le docenze per il prossimo triennio e tra qualche settimana partiranno le iscrizioni per i corsi del nuovo anno.
Eventi pubblici
A tal fine, nelle prime due settimane di settembre sono previste una serie di iniziative per far conoscere la scuola: le “Open Weeks” e un grande concerto in piazza. Attività di promozione che alzano il velo sulla seconda scuola comunale più antica d’Italia (dopo quella di Prato) alla quale il Comune, a onor del vero, ha sempre lesinato attenzioni. Così come non sono mancati disservizi nella gestione della sede (in capo ad Asp), quali l’interruzione, dalla scorsa primavera, del servizio di segreteria in loco, ripristinato in seguito solo da remoto.