Cesena
L’artista Massimo Pulini all’Officina dell’Arte
Sabato 13 giugno alle 10,30 si terrà l'incontro nello spazio espositivo in via Madonnina, a Cesena
Pulini racconterà le proprie esperienze in una sorta di “talk show” con Angelo Fusconi e lo studioso d’arte Orlando Piraccini.
Come si svolgerà l’incontro
E’ atteso il pubblico delle grandi occasioni all’Officina dell’Arte di Cesena, in via Madonnina, 50, per l’incontro con Massimo Pulini, annunciato per sabato 13 giugno dalle 10,30. Le opere di Pulini esposte in Officina rimarranno visibili per il pubblico fino a domenica 21 giugno, telefonando al 3388501051.
In Officina Pulini sarà sollecitato a raccontare di sé e delle proprie esperienze da Angelo Fusconi e dallo studioso d’arte Orlando Piraccini in una sorta di “talk show” animato da diversi interventi autorevoli. Sarà presente l’assessore comunale alla Cultura, Camillo Acerbi.
Possibilità di ammirare le opere di Pulini
«Lo saluteremo come si conviene ad uno dei maggiori protagonisti della scena artistica contemporanea a livello nazionale e internazionale», afferma Angelo Fusconi annunciando la possibilità per il pubblico di poter ammirare le opere di Pulini che fanno parte della propria collezione, esposte accanto ad alcuni lavori recenti del maestro cesenate appartenenti alla serie intitolata Fango e Velluto di recente presentata alla Galleria Zamagni di Rimini. Si tratta di opere ispirate dal tragico evento alluvionale che ha colpito la Romagna alcuni anni or sono. Ponendo in connessione primordialità del terreno limaccioso e preziosità di una stoffa come il velluto, l’autore ha evocato le ferite subite dal paesaggio e il dissesto ecologico del nostro territorio.
La storia dell’artista
Come è noto, il percorso creativo di Pulini, iniziato verso la metà degli anni ‘70, è scandito da rinnovati consensi sul fronte della critica. Fu riconosciuto in particolare da Maurizio Calvesi fra i giovani creativi disposti a misurarsi con un ritorno alla pittura come mezzo e come fine dell’espressione, ha affrontato nel corso dei decenni numerose esperienze coniugando l’officinalità del fare, con l’impronta liberale di una ricerca svolta nel campo della storia dell’arte e da proiettare nello specchio riflesso della realtà attuale. Già docente all’Accademia di Belle Arti di Bologna, si tratta di uno storico dell’arte, abile nel destreggiarsi con la parola oltre che con il pennello.