Leone XIV all’udienza: “Non ridurre il Vangelo a un messaggio filantropico o sociale”

Il Papa ha concluso la catechesi di oggi, dedicata alla "Dei Verbum", lanciando un appello a "fare tutto il possibile per scongiurare una nuova corsa agli armamenti"

(Foto Vatican Media/SIR)

“In ogni epoca la Chiesa è chiamata a riproporre la Parola di Dio con un linguaggio capace di incarnarsi nella storia e di raggiungere i cuori”.

Letture riduttive della Parola

Ne è convito Leone XIV, che nella catechesi dell’udienza di oggi, pronunciata in Aula Paolo VI, è tornato a riflettere sulla costituzione conciliare Dei Verbum. “Ogni volta che cerchiamo di tornare alla fonte e recuperare la freschezza originale del Vangelo, spuntano nuove strade, metodi creativi, altre forme di espressione, segni più eloquenti, parole cariche di rinnovato significato per il mondo attuale”, ha affermato il Papa prendendo a prestito le parole di papa Francesco.

Altrettanto riduttiva, d’altra parte, “è una lettura della Scrittura che ne trascuri l’origine divina, e finisca per intenderla come un mero insegnamento umano, come qualcosa da studiare semplicemente dal punto di vista tecnico oppure come un testo solo del passato”. Secondo il Pontefice, “soprattutto quando proclamata nel contesto della liturgia, la Scrittura intende parlare ai credenti di oggi, toccare la loro vita presente con le sue problematiche, illuminare i passi da compiere e le decisioni da assumere”. Tutto questo “diventa possibile soltanto quando il credente legge e interpreta i testi sacri sotto la guida dello stesso Spirito che li ha ispirati”. Per questo “non si può ridurre a mero messaggio filantropico o sociale, ma è l’annuncio gioioso della vita piena ed eterna, che Dio ci ha donato in Gesù”.

Scongiurare corsa agli armamenti

“Fare tutto il possibile per scongiurare una nuova corsa agli armamenti che minaccia ulteriormente la pace tra le nazioni”. È l’appello del Papa, durante i saluti ai fedeli di lingua italiana, al termine dell’udienza di oggi. “Domani giunge a scadenza il Trattato New Start, sottoscritto nel 2010 dal presidente degli Stati Uniti e dalla Federazione russa, che ha rappresentato un passo significativo nel contenere la proliferazione delle armi nucleari”, ha ricordato il Papa. “Nel rinnovare il mio incoraggiamento per ogni sforzo costruttivo in favore del disarmo e della fiducia reciproca, rivolgo un pressante invito a non lasciare cadere questo strumento senza cercare di garantirgli un seguito concreto ed efficace”, l’appello.

Il Pontefice ha inoltre rinnovato l’invito alla “solidarietà” con “i nostri fratelli e sorelle dell’Ucraina, duramente provati dalle conseguenze dei bombardamenti che hanno ripreso a colpire anche le infrastrutture energetiche”, esprimendo la sua gratitudine per le iniziative di solidarietà promosse nelle diocesi cattoliche della Polonia e di altri Paesi, “che si adoperano per aiutare la popolazione a resistere in questo tempo di grande freddo”.

www.agensir.it