Rubicone
Montiano, tagliato il nastro alla rinnovata scuola primaria
Il sindaco Molari "È il bellissimo frutto di un impegno testardo durato anni". Il pensiero a chi nel mondo non ha un banco
Dopo mille giorni di lavori e tre anni scolastici vissuti dagli alunni a Ponte Pietra, riapre i battenti la scuola primaria di Montiano intitolata alla storica maestra Pia Campoli Palmerini.
L’inaugurazione
Questa mattina, al taglio del nastro, c’era tutta la comunità montianese. Visibilmente contenti tanti genitori con i loro bambini, per un edificio spazioso, colorato e all’avanguardia dal punto di vista della sostenibilità ambientale e dell’impiantistica. Con il sindaco di Montiano Fabio Molari, l’assessora alla Scuola Simona Casadei e il vicesindaco Mauro Ruscelli c’erano, fra gli altri, la dirigente scolastica Katia Di Leo, Manuela Rontini, sottosegretaria alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, la consigliera regionale Francesca Lucchi, Monica Rossi in veste di presidente dell’Unione Valle del Savio, il sindaco di Gambettola Eugenio Battistini, il comandante della stazione dei Carabinieri di Gambettola Luigi Pessina e il comandante della Polizia locale di Cesena Andrea Piselli. Attesi, ma trattenuti da altri impegni, il presidente della Regione Michele de Pascale e il sindaco di Cesena Enzo Lattuca. Dopo il taglio del nastro, padre Giovanni Bianchi, collaboratore parrocchiale, ha benedetto il Crocifisso per la nuova scuola e i presenti. Gli alunni hanno cantato due canzoni accompagnati da Alberto Fattori della 3MontiBand.

I lavori
L’edificio ha subito una ristrutturazione radicale, portata avanti grazie a due milioni di euro dal Pnrr e un milione da altre risorse. Fra i lavori, il rifacimento di alule, laboratori, ambienti di servizio e la palestra. Le ceramiche che abbelliscono la facciata sono opere d’arte della bottega Bartolini di Gambettola, mentre la stamperia Pascucci di Gambettola ha collaborato per gli allestimenti con varie tele dipinte. Le bandiere italiana ed europea sono state donate dalla Federazione Maestri del lavoro.
Il sindaco Molari: “Luogo di dialogo, rispetto e pace”
“È il frutto di un impegno testardo durato anni per vedere rinascere la nostra scuola, ora bellissima, grande e luminosa”, ha detto il sindaco Molari. “Con questa giornata – ha proseguito il primo cittadino – a Montiano si chiude un cerchio, dopo la costruzione della montessoriana scuola dell’infanzia di Montenovo. Desideriamo che alla base del “fare” di questa nuova scuola ci siano i diritti delle bimbe e dei bimbi dell’amico pedagogo Gianfranco Zavalloni. È il momento che questa scuola-vascello alzi le vele e navighi nel mare verde delle nostre colline senza paura, cantando e raccontando la gioia di vivere”. Da Molari un pensiero agli alunni “che a scuola non potranno andare: le bambine dell’Afghanistan, i piccoli del Nepal che sono stati colpiti da una grande inondazione e i bimbi di Gaza, che hanno perso migliaia di compagni uccisi dall’esercito di Israele”. Infine l’auspicio che “la scuola sia sempre luogo di dialogo, di rispetto, di solidarietà e di pace“.





L’assessora Casadei: “Grazie ai genitori per la pazienza”
Un luogo, è intervenuta l’assessora Casadei, “che non è fatto solo di mattoni, aule, banchi, ma che rappresenta il cuore pulsante del futuro della nostra comunità. Oggi restituiamo non solo un edificio, ma uno spazio dove crescere insieme“. Da Simona Casadei un grazie, in particolare, ai genitori, la cui “pazienza e spirito di collaborazione sono stati messi a dura prova“, ma che hanno saputo “affrontare i momenti di attesa con straordinario senso di responsabilità”.
Un concetto ribadito anche da Monica Rossi, secondo cui “la scuola non è solo muro, ma è comunità” e “mantenere vivi questi territori con nuove scuole significa ridare linfa alle aree interne“.
La dirigente scolastica: “Scuola punto di riferimento per la comunità”
Soddisfatta la dirigente scolastica Katia Di Leo, che ha sottolineato come “in collina la scuola rappresenta ancora di più un punto di riferimento, un luogo capace di unire le famiglie, gli insegnanti, le istituzioni e l’intera comunità”. Da qui l’auspicio che “questo nuovo plesso possa essere un luogo nel quale ogni bambina e ogni bambino si senta accolto, valorizzato e libero di sviluppare le proprie capacità, la propria personalità e il proprio futuro”.
La Regione: “Montiano lungimirante”
Da Francesca Lucchi un plauso al “lavoro di squadra”. Per la consigliera regionale, “riaprire una scuola è testimonianza del forte lavoro e della forte determinazione di chi amministra questo Comune, ma è anche un momento di grandissima speranza e di volontà di crescere, di continuare a mantenere vivo questo paese e questa comunità”.
Sulla stessa linea anche la sottosegretaria Rontini, secondo cui “per un comune piccolo come Montiano scegliere di investire quasi il doppio del suo bilancio per la scuola è un atto davvero coraggioso e lungimirante, che vede nei bambini e nelle loro famiglie una priorità”.

