Dalla Chiesa
Quattro nuovi vescovi ausiliari per la diocesi di Roma
La decisione di Leone XIV per "meglio provvedere al governo pastorale". A Milano monsignor Delpini resta arcivescovo
Leone XIV ha nominato quattro nuovi vescovi ausiliari di Roma.
I quattro nuovi vescovi
Lo rende noto la Sala stampa della Santa Sede. Si tratta di don Stefano Sparapani, 69 anni, parroco di San Basilio e vicario episcopale per il settore Nord dell’Urbe, al quale è stata assegnata la sede titolare di Bisenzio; don Alessandro Zenobbi, 56 anni, parroco di Santa Lucia e vicario episcopale per il settore Ovest, sede titolare di Biccari; don Andrea Carlevale, 54 anni, parroco di San Giovanni Battista de Rossi in zona Appio-Latino, sede titolare di Atella; e don Marco Valenti, 64 anni, parroco della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo, sede titolare di Arpi. Tutti e quattro appartengono al clero di Roma.
I settori assegnati
Leone XIV ha assegnato con decreto i settori territoriali della diocesi di Roma ai quattro nuovi vescovi ausiliari. Monsignor Stefano Sparapani è stato destinato al settore Ovest, monsignor Alessandro Zenobbi al settore Est, monsignor Andrea Carlevale al settore Sud e monsignor Marco Valenti al settore Nord. Al vicegerente, monsignor Renato Tarantelli Baccari, è stato affidato il settore Centro. I quattro nuovi ausiliari, tutti del clero di Roma, collaboreranno con il cardinale vicario, Baldassare Reina, nell’esercizio del ministero episcopale nei rispettivi ambiti territoriali.
Prevost rivede Bergoglio
Nel decreto Leone XIV spiega di aver agito per “meglio provvedere al governo pastorale della Diocesi di Roma”. Prevost ha inoltre reso noto di aver costituito “un apposito Gruppo di lavoro, incaricato di procedere alla revisione” della Costituzione apostolica In Ecclesiarum communione di papa Francesco del 6 gennaio 2023, “al fine di verificarne l’adeguatezza alle attuali esigenze pastorali e di favorirne un più efficace servizio alla missione ecclesiale”.

Milano, il Papa non accetterà subito le dimissioni di Delpini
Per la diocesi Ambrosiane, invece, Leone XIV ha confermato la propria fiducia a monsignor Mario Delpini. “Ho esposto al Papa le buone ragioni che consigliano di provvedere alla mia sostituzione durante questa estate 2026. Il Papa ha ascoltato con attenzione e benevolenza queste mie riflessioni e ha concluso esprimendo l’orientamento a non accettare subito le mie dimissioni“, ha detto monsignor Delpini, arcivescovo di Milano, al termine della celebrazione penitenziale per il clero diocesano svoltasi martedì scorso in Duomo, all’inizio della Quaresima ambrosiana. Il presule, che compirà 75 anni il prossimo 29 luglio – età alla quale il Codice di Diritto canonico invita i vescovi a presentare la rinuncia al Sommo Pontefice – ha voluto fare chiarezza su alcune indiscrezioni circolate nelle scorse settimane. “Devo quindi prevedere che continuerò a esercitare il mio ministero di arcivescovo di Milano per qualche tempo”, ha proseguito, annunciando di aver “deciso in cuor mio di programmare l’anno pastorale 2026/27 come un anno ordinario di ministero a Milano. Sarò in ogni caso pronto a lasciare l’incarico quando sarà deciso dal Papa e dai suoi collaboratori”. Ha concluso monsignor Delpini. “Resto volentieri perché mi sento onorato e grato per quello che sto vivendo in questa diocesi e tra voi, preti e diaconi, esemplari nella dedizione, capaci di servire veramente le comunità”.
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