Rara tartaruga verde catturata nel mare di Cesenatico: i pescatori la salvano e la affidano al Cestha

L’esemplare, un giovanissimo di appena due chili, è soltanto il secondo recuperato vivo dal Centro. È stato battezzato Spirulina e ora è in cura

Una giovane tartaruga verde di appena due chili è stata recuperata dai pescatori del peschereccio Martin Pescatore dopo una cattura accidentale nelle acque di Cesenatico. Battezzata Spirulina, è soltanto il secondo esemplare vivo della specie affidato al Cestha. Ora è in cura e, quando le condizioni lo permetteranno, sarà restituita al mare

Un incontro raro

Una giovane tartaruga verde è stata salvata nelle acque dell’Alto Adriatico grazie all’intervento dei pescatori di Cesenatico. L’esemplare, catturato accidentalmente durante una battuta di pesca dal peschereccio Martin Pescatore, è stato prontamente affidato al Centro Recupero Tartarughe Marine di Cestha, dove ha iniziato il percorso di cura e riabilitazione.

Si tratta di un ritrovamento particolarmente significativo, perché la tartaruga verde (Chelonia mydas) è molto meno frequente nell’Adriatico rispetto alla più comune tartaruga comune (Caretta caretta). La presenza di esemplari vivi nella parte settentrionale del bacino è considerata quindi un evento eccezionale.

Ancora più particolare è l’età dell’animale: pesa appena due chilogrammi ed è un esemplare giovanile, probabilmente di non più di due o tre anni. Cestha lo ha battezzato Spirulina.

Seconda tartaruga

Per il Centro si tratta soltanto della seconda tartaruga verde arrivata viva nella sua storia. La precedente era Wakame, recuperata nel 2025 e diventata uno degli animali simbolo dell’attività dell’associazione. Dopo la riabilitazione, Wakame è stata liberata la scorsa estate con un dispositivo satellitare che permette di seguirne gli spostamenti: in questi giorni il segnale la colloca nelle acque a sud del Delta del Po.

«Il ritrovamento di Spirulina è particolarmente interessante non soltanto perché si tratta di una specie rara nelle nostre acque, ma anche per la giovane età dell’esemplare», spiegano i responsabili di Cestha. «La sua presenza nell’Alto Adriatico ci offre l’opportunità di raccogliere nuove informazioni sulla distribuzione e sugli spostamenti della specie».

Gli esperti potranno così approfondire anche il possibile rapporto tra la presenza della tartaruga verde nell’Adriatico e i cambiamenti climatici in corso.

Pescatori decisivi

Spirulina è ora sotto osservazione al Centro di recupero, dove sarà sottoposta agli accertamenti necessari e alle terapie previste. L’obiettivo, una volta verificato il completo recupero delle condizioni fisiche, sarà quello di riportarla in mare. Fondamentale, sottolinea Cestha, è stato il comportamento dell’equipaggio del Martin Pescatore. Dopo la cattura accidentale, i pescatori hanno immediatamente attivato le procedure per il soccorso, consentendo il trasferimento dell’animale al Centro in tempi rapidi.

«La collaborazione con il mondo della pesca è fondamentale per la tutela delle tartarughe marine», sottolineano da Cestha. «Ogni anno questa rete permette di salvare oltre 150 tartarughe in difficoltà. Il recupero di Spirulina dimostra ancora una volta quanto sia importante la tempestività dei pescatori e la loro attenzione nei confronti della fauna marina».