Rischio incendi, no al barbecue di Ferragosto nel parco

Le ordinanze in materia a seguito di siccità e grande caldo

Fornacelle al Parco nazionale Foreste Casentinesi

Un’ordinanza straordinaria per ridurre il rischio di incendi boschivi nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.

L’ordinanza dell’Ente Parco

L’eccezionale situazione climatica con prolungata siccità, con temperature al di sopra della media stagionale e con numerosi incendi nel territorio, ha spinto l’Ente Parco ad adottare nuove misure di prevenzione a tutela del patrimonio naturale e della sicurezza di residenti e visitatori.

La materia è stata regolamentata dall’ordinanza numero 3 del 2026 che ha disposto il divieto di accensione di fuochi all’aperto e di utilizzo delle fornacelle per barbecue nelle aree di sosta del Parco nazionale fino a lunedì 31 agosto, salvo eventuali proroghe legate all’evoluzione delle condizioni meteorologiche, prevedendo anche la sospensione di tutte le deroghe in precedenza concesse rispetto al divieto totale previsto dalla legge sui parchi. La sospensione riguarda anche tutte le attività che possano costituire un concreto rischio di innesco di incendi quali lavorazioni agricole o edili che producano fiamme o scintille in prossimità di aree infiammabili, inoltre è vietata la sosta di autoveicoli e motocicli su prati con vegetazione secca. “Il provvedimento – spiega in una nota l’Ente Parco – è stato adottato in chiave preventiva per ridurre al minimo il rischio di incendi in un periodo critico. Un eventuale rogo all’interno dell’area protetta avrebbe gravi conseguenze sul patrimonio forestale e sulla biodiversità, ma anche sulla sicurezza delle persone e sulle attività economiche presenti su un vasto territorio diffuso tra due regioni e tre province”.

L’ordinanza del Comune di Cesena

A Cesena la fase di preallarme per rischio di incendi boschivi è stata prorogata fino a domenica 16 agosto. In questo periodo, come da ordinanza firmata dal sindaco Enzo Lattuca su impulso della Regione, è fatto divieto di: accendere fuochi o utilizzare strumenti che producano fiamme, scintille o braci all’interno delle aree forestali; bruciare residui vegetali agricoli e forestali; gettare fiammiferi, mozziconi di sigaretta o altri materiali accesi che possano provocare incendi; utilizzare fuochi d’artificio, lanciare razzi, lanterne volanti o altri articoli pirotecnici, salvo le attività autorizzate ai sensi della normativa vigente. L’ordinanza impone inoltre una serie di misure preventive a proprietari, conduttori e gestori di terreni agricoli e boschivi, tra cui: mantenere sgombre dalla vegetazione le aree circostanti i serbatoi di gas liquefatto; creare fasce di rispetto prive di vegetazione attorno a casolari, fienili, ricoveri e impianti agricoli; adottare tutte le precauzioni necessarie durante l’utilizzo di macchine agricole per evitare la produzione di scintille; realizzare fasce protettive di almeno 10 metri nei terreni cerealicoli al termine delle operazioni di mietitura o sfalcio; effettuare la pulizia dei viali parafuoco e delle aree boschive confinanti con abitazioni, attività produttive e coltivazioni.

Anche i gestori delle principali infrastrutture, tra cui Rfi, Anas, Autostrade, Provincia di Forlì-Cesena, Consorzio di Bonifica della Romagna e società di gestione dei servizi idrici, sono chiamati a provvedere alla manutenzione delle aree di propria competenza, eliminando erba secca, rovi, residui vegetali e altri materiali infiammabili lungo strade, ferrovie e altre infrastrutture. L’ordinanza dispone infine che tutti i punti di approvvigionamento idrico pubblici e privati censiti sul territorio comunale siano mantenuti disponibili per consentire il rapido rifornimento dei mezzi terrestri e degli elicotteri impegnati nelle attività di spegnimento degli incendi boschivi. La vigilanza sul rispetto delle disposizioni sarà affidata alla Polizia Locale, alle Forze dell’Ordine e agli enti competenti.