Cesena
Ritorna a Cesena il festival “Catalysi”
Sabato 13 giugno, un viaggio nell'avanguardia
Ritorna a Cesena il festival, voluto dalla “Societas” (già Raffaello Sanzio) e coadiuvato da un gruppo di associazioni e realtà locali, oltre al Comune.
Un festival che dura una notte
Un festival che dura un solo giorno: anzi, una nottata, come si vede dagli orari, ma che vuole lasciare un’impronta nella cultura cesenate e non solo. È Catalysi, festival voluto da “Societas” (già Raffaello Sanzio), iniziativa che – spiega Claudia Castellucci della “Societas” – vuole essere propulsivo per la cultura cesenate. «Cesena è una realtà piccola, decentrata, le innovazioni e le ricerche che si hanno nelle metropoli qui fanno fatica ad arrivare, eppure è una città dalle straordinarie capacità creative, fin da quando Malatesta Novello fece una cosa assolutamente rivoluzionaria, sperimentale: creare la prima biblioteca pubblica».
Una promessa di nuovi sguardi
In che cosa si differenzia “Catalysi” dagli altri festival? Innanzitutto, la durata: la manifestazione inizierà alle 18 di sabato 13 giugno in Malatestiana e terminerà nella notte, fra sabato e domenica. Un tempo, quindi, molto concentrato, che porterà i visitatori in vari luoghi della città. Il primo luogo sarà la Sala lignea della Malatestiana, poi il foyer del Teatro Comandini, alle 19. A seguire, ci si sposterà nell’Arena San Biagio; si ritornerà nelle sale del Teatro Comandini per spostarsi nuovamente nell’arena e infine nell’arena ancora, fino all’una e un quarto, quando la manifestazione si concluderà.
Il direttore artistico, Guillermo de Cabanes, precisa che il festival, come dice il nome, ha lo scopo di catalizzare le energie latenti, facendo incontrare la ricerca contemporanea, permettendo nuovi sguardi.
Residenza dell’artista Maria Deval
La manifestazione si aprirà con due opere dell’artista italo-tedesca Maria Deval, che ha realizzato due piccolissime sculture utilizzando materiale di recupero. Una sarà esposta nel foyer del Teatro Comandini, l’altra resterà visibile nella Sala lignea della Malatestiana fino al 28 giugno. Maria Deval ha potuto realizzare queste opere grazie all’istituto della “residenza”: l’artista ha vissuto nei nostri luoghi, li ha studiati, ed ha tratto da quell’esperienza il necessario per creare le sue opere. In particolare, la scultura in terracotta che si vedrà presso il Teatro Comandini nasce da un frammento di scarto trovato dalla stessa autrice nel parco della Rocca di Cesena. La residenza di Maria Deval è stata possibile grazie alla Fondazione Lam, una realtà no profit, presieduta da Loretta Amadori, che ha lo scopo di patrocinare gli artisti contemporanei. Fondamentale per la realizzazione del festival la collaborazione con il Cinema Eliseo, che gestisce gli spazi dell’arena estiva, Magazzino Parallelo, e il Comune, che ha messo a disposizione la Sala lignea della Malatestiana.
Il programma
Ore 18, sala Lignea della Biblioteca Malatestiana (inaugurazione esposizione).
Ore 19, foyer del Teatro Comandini. Maria Deval Schegge .
Ore 19,15, arena San Biagio, Ovo live set (duo musicale).
Dalle 19,45. Arena San Biagio, Ambiente continuo di attraversamento, suono e immagine, a cura di Comitato Contado.
Ore 20, teatro Comandini, sala nera, Monia Montali e François Bodeux, Sur la nature des choses invisibles #3 (coreografie).
Ore 20,30, teatro Comandini, sala bianca, Macarena Recuerda Shepherd Se fosse un film (studio di suoni).
Ore 21,30, arena San Biagio, Torson + Rosset live set (musica e immagini)
Ore 22,15 Teatro Comandini, sala nera, Ginevra Dolcemare Foley (studio sui suoni)
Ore 23, arena San Biagio, Gábor Lázár live set (musica elettronica)
Mezzanotte, Teatro Comandini, sala nera.
Ha Kyoon, Buridan’s snares (coreografia)
Ore 00:45 Teatro Comandini, sala bianca, Erica Meucci E Glauco Salvo, Studio per Nel tempo del serpente (coreografia).