Rubicone
Rubicone. Concluso “Venere”, 30 ore di sollievo per le famiglie con Alzheimer
Il progetto ha coinvolto sei Comuni, 13 famiglie e una ventina di persone, con significativi risultati
Si è appena concluso, nel distretto Rubicone, un progetto per le famiglie che assistono un malato di Alzheimer. Il progetto, denominato “Venere”, ha previsto dare 30 ore di sollievo a domicilio a famiglie in particolare difficoltà a gestire una persona con la malattia. La malattia di Alzheimer, spiega l’associazione Caima in un comunicato stampa, può dare origine a disturbi del comportamento difficili da gestire. Con il progetto si sono ottenuti risultati di maggior benessere per i malati e anche per i caregivers.
La malattia comporta sintomi difficili da gestire
Molti caregivers, in prevalenza coniugi, si trovano così a dover convivere con malati diventati irascibili, sospettosi, aggressivi, sempre in movimento, con tendenza a scappare di casa, con crisi di pianto, ma anche con il ritmo sonno-veglia invertito, problemi di incontinenza e in costante tendenza a mettersi in pericolo all’interno o fuori dalle mura di casa.
Il progetto “Venere” è pensato prevalentemente per questi casi, in cui la gestione è affidata ad un familiare molto stanco e stressato, che però vuole continuare a gestire il malato da solo, anche se avrebbe un evidente bisogno di aiuto. Il rischio che il caregiver si ammali di depressione è altissimo.
Educatori qualificati, piscologi e oss per sollevare i caregivers
Con “Venere”, si legge nel comunicato stampa, è stato possibile aiutare concretamente queste famiglie inviando a casa un’operatrice qualificata (educatrice o oss), per sostituirsi al caregiver per un pomeriggio a settimana, dandogli così la possibilità di fermarsi, riposarsi e “ricaricare le pile”. Oltre a questo una psicologa, esperta in demenze, è stata messa a disposizione delle famiglie per dare un sostegno psicologico con incontri a domicilio, o con un contatto telefonico o in videochiamata.
Coinvolti sei comuni, 13 famiglie e 20 persone
Si è trattato di un progetto che ha coinvolto più enti, continua il comunicato stampa. In prima linea l’associazione Caima odv, familiari di malati di Alzheimer, grazie al contributo per il Terzo settore, con la stretta collaborazione dei Servizi sociali dei Comuni del Rubicone e della Cooperativa sociale Cad. Al progetto, coordinato dalla psicoterapeuta Mariaconcetta Lombardo, hanno preso parte 13 famiglie di sei Comuni, coinvolgendo 20 persone, tra malati e caregivers, individuate dagli assistenti sociali, dopo un’attenta analisi dei casi.
L’importanza di farsi aiutare
L’impatto del progetto Venere nel Rubicone ha contribuito alla creazione di nuove sinergie e reti sociali, sottolineano gli organizzatori nella nota stampa. I familiari coinvolti, inizialmente restii ad aprire le porte ad estranei, al termine delle 30 ore di sollievo, hanno capito l’importanza di farsi aiutare nella gestione di una malattia che ha, troppo spesso, risvolti estremamente negativi sul comportamento dei malati, comportando un elevato stress emotivo sui caregivers.
Malati più tranquilli e familiari meno stressati
Ogni caso è stato studiato minuziosamente, si spiega nella nota stampa, e gli operatori scelti da Cad, esperti in demenze e coordinati da Patrizia Lanzi, hanno saputo gestire al meglio i casi, in équipe con la psicologa. I risultati del progetto, già monitorati con test e questionari anonimi di gradimento, hanno evidenziato malati più tranquilli e familiari significativamente meno stressati.
Caima: risorse disponibili anche per il 2026
Dopo “Venere”, conclude il comunicato, quasi tutte le famiglie coinvolte, capendo l’importanza di farsi aiutare, grazie ai servizi sociali, si sono messe in contatto con altri progetti in rete per le demenze. Hanno così mostrato interesse anche verso nuovi aiuti che prima non consideravano, come i Centri Diurni o come i progetti gestiti da Asp del Rubicone ( Caffè Alzheimer, Meeting center o le iniziative psicoeducative o di sostegno psicologico ai caregivers).
Anche per il 2026 Caima odv metterà a disposizione le sue risorse per proporre nuove iniziative per l’Alzheimer per le famiglie del distretto Rubicone, da attuare sempre collaborazione con l’Unione Rubicone e mare e con Asp del Rubicone.