Servizio civile con la Caritas e la Pastorale giovanile, aperte le iscrizioni

Due i percorsi proposti. La testimonianza: "Occasione per mettersi in gioco in modo autentico, con passione e spirito di servizio"

Giovani al Servizio civile Caritas Cesena-Sarsina

È uscito lo scorso 24 febbraio il nuovo bando del Servizio civile universale rivolto a giovani dai 18 ai 28 anni.

Percorsi di dignità e reti educative

La Caritas di Cesena-Sarsina ha presentato due progetti. Il primo, “Percorsi di dignità”, prevede l’assistenza a soggetti in condizione di disagio o di esclusione sociale. Presso il Centro di ascolto di Cesena sono disponibili tre posti, più uno riservato ai giovani con bassa scolarizzazione (titolo di studio non superiore al Diploma di scuola secondaria inferiore). “Reti educative” è il tema del secondo percorso dedicato all’educazione e l’animazione culturale verso minori, in collaborazione con la Pastorale giovanile diocesana. Presso la sede della stessa Pastorale giovanile, in seminario, è disponibile un posto e un altro è riservato ai giovani con bassa scolarizzazione. Un posto anche presso l’oratorio di Case Finali, con un altro anche qui riservato a giovani con bassa scolarizzazione, e due posti all’oratorio di San Vittore.

Informazioni tecniche

I progetti avranno una durata di dodici mesi su cinque giorni settimanali e partiranno a settembre. È previsto un assegno mensile di 519,47 euro. Per informazioni è possibile contattare la Caritas di Cesena-Sarsina dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30 allo 0547 22423 oppure all’indirizzo email serviziocivile@caritascesena.it., sul sito www.caritascesena.it e alla pagina Instagram @caritascesenasarsina. La scadenza di invio delle domande è fissata alle 14 del prossimo 8 aprile.

La testimonianza di Maria Teresa: “Un vero e proprio cammino di crescita e servizio”

Perché scegliere il Servizio civile?

Di seguito, la testimonianza di Maria Teresa, oggi impegnata nell’esperienza con la Caritas e la Pastorale giovanile.


Ai giovani come me è stata rivolta un’opportunità di impegno concreto nella società: il Servizio civile. È un anno speso a supporto di realtà del territorio per la salvaguardia del bene comune. Prima di documentarmi e comprendere cosa fosse, ho impiegato un po’ di tempo per capire. La complessità di questa tipologia di esperienza sta proprio nella vastità di proposte rivolte a noi giovani. Lo Scu, o Servizio civile universale, coinvolge i ragazzi attraverso attività che promuovono aiuto, ascolto, rispetto e sensibilizzazione. In una dinamica sociale volta a rendere i giovani partecipi di un futuro inclusivo. È un’esperienza che permette di vivere la dimensione educativa del servizio prendendosi una pausa per sé, per riflettere su ciò che si vuole davvero fare nel proprio futuro e di sperimentare nuove capacità individuali.

Nel mio caso, ho scelto di vivere questa esperienza all’interno della Caritas di Cesena-Sarsina, l’ente responsabile della gestione del progetto realizzato con la Pastorale giovanile. Una comunità attiva e viva, sempre in dialogo con i bisogni dei giovani, delle parrocchie e della diocesi di Cesena-Sarsina. Le attività che svolgo spaziano dalla progettazione e realizzazione di proposte formative – come incontri, laboratori e percorsi per giovani – alla progettazione e organizzazione di eventi diocesani e parrocchiali, passando per iniziative pensate per gli adolescenti. Ogni proposta è un’occasione per collaborare, per generare un senso di collettività e crescita, per divertirsi imparando e formandosi. Per questo durante il percorso di Servizio Civile, sono previste anche delle formazioni che rappresentano momenti preziosi di conoscenza, ascolto e interscambio. Questi incontri non solo arricchiscono il bagaglio personale e professionale, ma aiutano a maturare una visione più ampia del contesto sociale in cui si è inseriti, rafforzando il senso critico e la responsabilità verso gli altri.

Il Servizio civile è strutturato in modo semplice ma significativo: si sceglie un ente (nel mio caso Caritas), si seleziona un progetto sulla base delle proprie predisposizioni (con gli anziani, con i bambini, con gli adolescenti, con i disabili, con persone svantaggiate ecc) e infine si individua una sede operativa. Questa scelta è il primo passo per mettersi in gioco in modo autentico, con passione e spirito di servizio. Il Servizio civile in Pastorale giovanile non è solo un’esperienza di volontariato, ma un vero e proprio cammino di crescita personale, spirituale e professionale. È un’occasione per fare della propria vita un cambiamento, per essere parte attiva del territorio, e per scoprire quanto sia bello servire, progettare e costruire insieme. “Venite e vedrete” (Gv 1,39).


Per tutte le informazioni: https://www.caritascesena.it/caritas-cesena/bando-di-servizio-civile-2026/