Studenti del “Renato Serra” in visita all’istituto riabilitativo di Montecatone. A lezione di vita

Il racconto dell'esperienza vissuta dai ragazzi della  3A SPO indirizzo sportivo dell’Istituto Tecnico Economico di Cesena. L'incontro con il giovane ex rugbista: un cammino di accettazione e rinascita

Gli studenti della 3A SPO indirizzo sportivo dell'Istituto tecnico economico Serra insieme alle due insegnanti e a Federico Maesano

Una giornata di didattica fuori dall’aula si è trasformata in un’esperienza di crescita personale

I ragazzi della 3A Spo indirizzo sportivo dell’Istituto tecnico economico “Serra”

È quella vissuta dalla classe 3A SPO – indirizzo sportivo dell’Istituto Tecnico Economico Serra, accompagnata dalle professoresse Stefania Pignataro e Antonella Franco, durante la visita al Montecatone Rehabilitation Institute, in provincia di Imola, struttura di eccellenza a livello nazionale specializzata nella riabilitazione di pazienti con lesioni midollari e cerebrali.

Come sottolineato in una nota stampa inviata dall’istituto superiore di Cesena, “Si tratta di una visita tenutasi anche con altre classi negli anni scolastici precedenti, inserita in un percorso propedeutico che la precede e la segue con gli opportuni feed back in classe”.

Realtà sanitaria di eccellenza

Nel corso dell’incontro “gli studenti hanno potuto conoscere più da vicino una realtà sanitaria complessa e spesso percepita come distante“. Gli operatori del centro hanno illustrato cosa sia una lesione midollare, le diverse tipologie e le conseguenze fisiche che tali traumi possono comportare. È emerso con forza come anche incidenti apparentemente banali – un tuffo in acqua, una caduta dalla bicicletta o dal motorino – possano avere conseguenze drastiche, cambiando radicalmente la vita di una persona.

Un’autonomia da una prospettiva diversa

Gli studenti hanno attraversato i corridoi della struttura incontrando molti giovani pazienti, spesso loro coetanei, che affrontano quotidianamente la sfida di ricostruire la propria autonomia da una prospettiva diversa: quella della sedia a rotelle. Un confronto diretto che ha permesso di riflettere sul valore dell’autonomia, della prevenzione e della capacità di reinventarsi.

La testimonianza dell’ex giocatore di rugby Federico Maesano

Momento particolarmente significativo della visita è stato l’incontro con Federico Maesano, ex giocatore di rugby e storico flanker della Unione Rugby Capitolina, che ha raccontato agli studenti la propria esperienza.

“Una mattina come le altre stavo andando al campo per la partita. Un attimo e non ho capito più nulla: il motorino, il muretto, l’asfalto…”, ha condiviso. L’incidente ha provocato una lesione midollare completa, con una diagnosi immediata: sedia a rotelle per sempre.

“La lesione, un punto da cui ripartire”

Dopo settimane di coma e lunghi mesi di riabilitazione, Federico ha scelto di reagire, affrontando il percorso con la stessa determinazione con cui scendeva in campo. Grazie al sostegno dei professionisti del centro, dei familiari e degli amici, ha intrapreso un cammino di accettazione e di rinascita personale“La lesione non doveva fermarmi – ha raccontato – ma diventare il punto da cui ripartire”. Lo sport, che ha sempre rappresentato il cuore della sua vita, è rimasto il motore della sua rinascita: dal nuoto all’arrampicata, fino al tiro con l’arco, discipline che gli hanno permesso di ritrovare adrenalina e nuovi obiettivi.

Oggi Federico partecipa attivamente al programma di consulenza alla pari, un percorso di affiancamento ai nuovi pazienti che arrivano al centro. Attraverso la propria esperienza aiuta altri ragazzi ad affrontare il trauma e il difficile percorso verso una nuova normalità.

Gli studenti: “La forza più grande, trasformare il dolore in energie per ripartire”

“Per noi  studenti della 3A SPO – affermano gli studenti- l’incontro ha rappresentato una vera lezione di vita. Lo sport, oltre alla performance, insegna infatti valori fondamentali come resilienza, determinazione e capacità di rialzarsi dopo una caduta. Federico, insieme a molti altri giovani pazienti incontrati durante la visita, ne è la dimostrazione concreta: la forza più grande è quella di trasformare il dolore in energia per ripartire e per aiutare gli altri a fare lo stesso.  Federico guarda avanti con nuovi obiettivi sportivi, tra sfide e sogni paralimpici, continuando a testimoniare che la vita può ricominciare anche dopo una caduta: un incentivo per tutti noi”.