Suicidio medicalmente assistito, a favore la Commissione regionale Sanità

Il centrodestra presenta emendamenti e vota contro. Ora la parola definitiva passa all’Assemblea legislativa

(Foto: archivio Marco Calvarese/Sir)

In Regione tiene banco la questione del suicidio medicalmente assistito.

Proponenti e contrari

Con il voto favorevole di Pd, Avs, Civici e M5S e quello contrario di FdI, Forza Italia, Rete civica e Lega, la Commissione regionale Sanità, presieduta da Gian Carlo Muzzarelli, nei giorni scorsi ha espresso parere favorevole al progetto di legge sul suicidio medicalmente assistito a prima firma Paolo Trande (Avs) e sottoscritta anche da Alice Parma (Pd), Giovanni Gordini (Civici), Vincenzo Paldino (Civici), Lorenzo Casadei (M5S), Simona Larghetti (Avs) e Paolo Calvano (Pd). La proposta di legge ora passa all’Assemblea legislativa per la discussione e la votazione definitiva.

Cosa prevede la proposta di legge

La proposta di legge regionale, secondo le intenzioni della maggioranza, vuole regolamentare l’accesso al suicidio medicalmente assistito per i “pazienti affetti da malattie irreversibili, fonte di sofferenze fisiche o psichiche ritenute intollerabili”. La proposta di legge passata in Commissione prevede che la persona deve essere capace di prendere decisioni libere e consapevoli e deve aver ricevuto informazioni appropriate e complete sulle alternative disponibili, comprese le cure palliative. La decisione in merito all’autorizzazione o meno al suicidio medicalmente assistito è affidato a una Commissione di valutazione multidisciplinare (CoVam). La CoVam si avvale del parere, non vincolante, del Comitato regionale per l’etica clinica (Corec). La proposta di legge della maggioranza non fissa tempi precisi entro cui la Commissione deve dare il proprio parere alla richiesta del paziente, ma stabilisce che tutta la procedura è gratuita per il paziente, a carico del Servizio sanitario pubblico.

Il parere delle opposizioni

Nel corso della votazione in Commissione sono stati approvati tre emendamenti proposti da Valentina Castaldini (Forza Italia). “Voterò contro questo progetto di legge – spiega la consigliera in una nota inviata alla stampa – ma ho presentato alcuni emendamenti che mettono al centro la dignità del paziente e del malato nell’ultima fase della vita”. Gli emendamenti in questione prevedono che la Commissione di valutazione effettui una prima visita recandosi nel luogo in cui si trova il paziente e svolga colloqui con le persone eventualmente indicate dal paziente stesso. Infine, si prevede che le attività connesse all’espletamento del suicidio assistito siano svolte solo da personale su base volontaria. Approvato anche un emendamento di Elena Ugolini (Rete civica) che chiede che la valutazione dell’applicazione della legge sia annuale e non biennale come previsto nella prima versione del testo. “Voteremo contro questa legge perché pensiamo che su un tema come questo non ci possano essere venti leggi regionali diverse”, spiega Tommaso Fiazza (Lega).