Cesena
Tutto il calore del flamenco per il reparto nascite dell’ospedale “Bufalini” di Cesena
Lo spettacolo "Oz el otro mago" in scena la sera di venerdì 5 giugno. Il ricavato andrà a favore del reparto di Ostetricia e Ginecologia. "Per un percorso di cura sempre più umano"
Sessanta gli interpreti, i musicisti e i ballerini del Centro de Arte Flamenco Mahoù de Castilla
Venerdì 5 giugno alle 21
“Oz el otro mago”, il ritmo caldo del flamenco per il reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale “Bufalini” di Cesena. Al teatro “Bonci” di Cesena venerdì 5 giugno alle 21 torna in scena lo spettacolo proposto dal Centro de Arte Flamenco Mahoù de Castilla.
L’appuntamento, rinnovato negli anni, unisce arte e solidarietà: il ricavato sarà destinato al reparto maternità del “Bufalini” per il miglioramento degli ambienti dedicati al parto.
Dottoressa Giacomini: “Investire sulle nascite significa investire sulla comunità”
Alla conferenza stampa di questa mattina nella sala Morellini del teatro “Bonci” ha partecipato la direttrice del reparto di Ostetricia e Ginecologia dottoressa Gloria Giacomini: “La nascita è un momento unico, forte, trasformativo nella ita della donna, della coppia, della famiglia – ha sottolineato la direttrice -. Fondamentale è ascoltare i bisogni emotivi, dando attenzione alla riservatezza dando libertà di movimento alla mamma e a chi la affianca. L’umanizzazione delle sale parto è un atto di cura dove la donna è al centro del percorso assistenziale. Eventi come lo spettacolo al Bonci uniscono la sanità pubblica alla cultura e al territorio: insieme per partecipare alla cura delle persone e alla qualità dell’assistenza alle famiglie. Investire sulle nascite significa investire sulla famiglia, e quindi sulla comunità”.
“La nascita. Nell’accoglienza di sentirsi a casa”
Gli interventi nel reparto nascite saranno volti a rendere sempre più accoglienti le sale parto, da tempo attrezzate anche per il parto in acqua: “Gli spazi vanno gestiti in modo naturale, tali da rendere il più fisiologico possibile il percorso, dalle contrazioni fino alla nascita – ha sottolineato Gilda Sottili, ostetrica coordinatrice del reparto -. Per un ambiente ospedaliero che riduca dalla vista delle mamme le attrezzature e tutto ciò che richiama la medicalizzazione. La nascita è momento naturale, e se vissuta come esperienza positiva, porta meglio le mamme al desiderio di ripeterla nella sicurezza di un ospedale, nell’accoglienza di sentirsi a casa”.
Uno spettacolo veicolo di bene
Sul palco saranno una sessantina, tra interpreti e danzatori, per la messa in scena del classico “Il mago di Oz” reinterpretato dal direttore artistico e primo ballerino Mohoú de Castilla. “Mi piace che lo spettacolo che proporremo sia veicolo di bene a favore del mondo delle nascite – il suo intervento -. Vita e famiglia rientrano nei temi proposti con questa versione del Mago di Oz, con uno scenario vuoto per il passaggio della guerra, nel quale la protagonista Dorothy inizia a sognare e trova una sua famiglia”. Insieme a cinque spaventapasseri e a due donne di latta, ci saranno le musiche di Giulio Cantore (guitarra), José Slaguero (cante) e Stefano Fabbri (cajón flamenco e percussioni).
Lo spettacolo è reso possibile dall’intervento economico del Bcc Romagnolo. “La vita, la solidarietà e la partecipazione – le parole del presidente della banca locale Roberto Romagnoli – sono valori che la nostra banca desidera sostenere”.
Alla conferenza stampa, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, gli assessori alla cultura Camillo Acerbi e Carmelina Labruzzo assessora ai servizi per le persone e le famiglie. “Dal concepimento alla nascita e oltre, fino al nido e scuole materne – l’intervento di Labruzzo -. L’attenzione per le famiglie è sempre tanta. Iniziative come queste vanno a innestarsi in un percorso affinché le famiglie si sentano sempre più accolte e tenute per mano”.
Il biglietto ha un costo di 22 euro (15 ridotto).
Per informazioni e prenotazioni: 335 7150025.