Una giornata di sport e festa senza steccati

Giovedì mattina, al palazzetto dello Sport, si terrà la fase finale degli "All-In games" organizzati dal Versari-Macrelli

Un momento dell'edizione 2025 degli "All-In Games"

Un evento davvero senza steccati: nell’organizzazione, che ha visto impegnati fianco a fianco professori e studenti, nelle squadre, con ragazzi e ragazze normodotati e disabili, nelle gare, tra scuole superiori di città diverse.

Sei istituti superiori in finale

La quarta edizione del torneo “All-In Games”, organizzato dall’Istituto Versari-Macrelli di Cesena, vivrà la sua fase finale giovedì 14 maggio, dalle 8,30 alle 12,30 al PalaBcc Romagnolo (ex Carisport).

A sfidarsi in gare di quattro sport inclusivi (torball, baskin, sitting volley e walking football), oltre al “Versari-Macrelli” saranno rappresentanze (da una trentina di studenti l’una) del liceo linguistico Alpi, dell’istituto “Pascal-Comandini”, dell’istituto tecnico economico “Serra”, dell’istituto tecnico “Garibaldi-Da Vinci” insieme, per la prima volta, a una squadra proveniente da un’altra Regione, l’istituto “Danilo Dolci” di Partinico (PA).

Alle fasi eliminatorie hanno partecipato tutti gli istituti di Cesena e l’istituto “Einaudi-Molari” di Santarcangelo di Romagna.

Un’intera scuola mobilitata

Obiettivo del torneo è, da sempre, quello di valorizzare la convivenza delle differenze e delle diversità che arricchiscono la comunità scolastica.

L’evento coinvolge tutta la comunità del Versari-Macrelli (1600 persone), in ogni aspetto. Oltre che a fornire atleti, i ragazzi saranno impegnati nell’accoglienza delle altre scuole, nelle grafiche della finale, nella comunicazione, negli spettacoli, oltre che nell’organizzazione, che ha visto operare in modo paritario docenti e studenti.

L’obiettivo è quello di creare una grande festa, tale da far passare in secondo piano le disabilità: «Cinque anni fa il nostro istituto contava oltre 60 studenti con disabilità su una popolazione scolastica di circa 1200 ragazzi – ha spiegato questa mattina in conferenza stampa la docente Sara Golinucci –. Per questo siamo partiti con l’idea di un torneo basato su discipline adattate e integrate, che possono essere praticate anche da persone con disabilità, con squadre miste, per abilità e per genere. Col tempo, ci siamo resi conto poi del valore educativo e inclusivo di questo evento, che va al di là delle gare».

A lei ha fatto eco lo studente del quinto anno Simone Latino, del comitato organizzatore: «Si tratta di un progetto fondamentale per lavorare insieme, superando le difficoltà che si vivono nelle classi con studenti emarginati per costrutti sociali. Favorendo la partecipazione di ciascuno, lavorando assieme senza etichette, facciamo sentire tutti parte di un gruppo».

Il sostegno del territorio

Principale sponsor dell’evento è la Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, rappresentata in conferenza stampa da Mara Valdinosi, presidente della commissione consultiva “Protezione Ambientale e Sport”, che ha messo a disposizione 10mila euro a fronte di costi totali per 35mila euro.

«Lo sport – commenta Valdinosi – va inteso prima di tutto come esperienza di comunità. In questo progetto la scuola diventa davvero comunità, perché riesce a coinvolgere e integrare realtà, attività e persone diverse, aprendosi alla città e alle altre scuole. Sostenere All in Games significa, per noi, investire nelle nuove generazioni, con un’attenzione particolare alle fragilità e ai percorsi di inclusione, promuovendo occasioni concrete di partecipazione, crescita e condivisione».

Per l’assessore comunale allo Sport Christian Castorri: «Nata quasi per gioco, questa iniziativa è diventata oggi un appuntamento molto importante, perché coinvolge un numero sempre maggiore di studenti e di scuole. Sono felice che, per la quarta edizione, possa essere ospitata all’interno del Palazzetto dello Sport Pala Bcc Romagnolo: riteniamo infatti che i grandi impianti debbano rappresentare un’opportunità per tutte quelle attività che sono espressione e valore della nostra città».

Oltre al Comune di Cesena e alla Fondazione Carisp, gli altri sponsor che hanno contribuito al progetto sono: Consorzio Romagna Iniziative, Confindustria Romagna, Ristorante Welldone Cils Social Food, Bcc Romagnolo, Marvin 74 Aps, Repa Italia, Sga Lab, ‘Al mondo’ Caffetteria, Fit Express Cesena, Legione Savio, Cartolibreria Stadio Cesena, Cesena FC, Futsal Cesena, oltre a diversi cittadini che hanno donato nell’ambito di una campagna di crowdfunding.

Da sinistra: Christian Castorri, Simone Latino, Mara Valdinosi, Sara Golinucci