Cesena
Una mostra diffusa per gli ottant’anni di Silvano: un viaggio nel suo lavoro e nei suoi luoghi
La Biblioteca Malatestiana, il Museo dell'ecologia e San Biagio ospiteranno oltre cento opere del pittore cesenate
Aurelio Barducci, pittore cesenate, in arte “Silvano”, celebra il suo ottantesimo compleanno, che festeggerà il 15 aprile prossimo, con una mostra diffusa, un percorso che tocca i luoghi in cui l’artista ha lavorato in centro a Cesena.
Una mostra diffusa per celebrare gli 80 anni di Silvano
Il progetto è stato presentato ieri, martedì 24 febbraio, con una conferenza stampa nella sala lignea della Biblioteca Malatestiana. “Abbiamo la fortuna di celebrare Silvano con Silvano qui con noi – ha detto in apertura l’assessore alla cultura Camillo Acerbi -. Spesso abbiamo la tradizione di organizzare questi momenti commemorativi a fronte di anniversari di morte, in questo caso possiamo festeggiare un artista che è vivo, attivo e sano.”
Si parte dalla Biblioteca Malatestiana
È proprio dalla Biblioteca che inizia il viaggio tra le opere di Silvano. “Molti dei lavori del pittore hanno a che fare con il tema del libro – ha detto Paolo Zanfini, direttore scientifico della Malatestiana -. Ci è sembrato significativo esporli proprio nella casa della cultura, quella che veniva definita “casa dei libri”. Quest’anno in Malatestiana vogliamo realizzare una serie di mostre che mantengano fede alla vocazione della Biblioteca stessa, ovvero ribadire la centralità del libro, in particolare il libro d’artista. La mostra di Silvano è l’incipit di questo progetto”.
L’assurdità e l’insensatezza della guerra
Saranno due i percorsi che la Biblioteca Malatestiana ospiterà. Sabato 28 febbraio alle 17 verrà inaugurata la mostra che l’artista ha costruito attorno alla figura di Renato Serra, riproponendo in un contesto nuovo la trascrizione del “Diario di guerra”, già compiuta nel centenario della sua morte, accompagnata dai disegni del pittore. Le opere affiancheranno le pagine di Serra nell’obiettivo di mettere in luce l’assurdità e l’insensatezza della guerra. Accanto all’illustre critico cesenate, Silvano ha posto tre grandi poeti italiani: Dante Alighieri, Giovanni Pascoli e Giosuè Carducci. I disegni luminosi e armonici del pittore danno vita ai loro testi poetici. La mostra sarà visitabile fino al 15 aprile negli orari di apertura della Biblioteca. L’esposizione è inclusa nel biglietto per la visita della Malatestiana antica.
Le poesie manoscritte di Stefano Simoncelli
Dal 13 marzo al 19 aprile in Biblioteca sarà visitabile “La paura dei tuoni”. Per la prima volta saranno esposte le poesie manoscritte di Stefano Simoncelli e i disegni a china di Silvano che compongono il libro edito nel 2019 da Italic Pequod. L’amicizia tra il poeta e il pittore ha generato nel tempo esperienze artistiche, come il libro “Sull’altro versante” che verrà presentato in Malatestiana nel mese di aprile, come omaggio al poeta morto l’anno scorso.
Silvano: “È nel torrione di piazza che ho iniziato a fare il pittore”
Sempre dal 13 marzo al 19 aprile, al torrione di piazza, sede del Museo dell’ecologia, verranno esposti una serie di paesaggi, in gran parte realizzati a grafite. “Si tratta di un luogo simbolico – ha spiegato Silvano -. È nello studio di Alberto Sughi che, a 13 anni, ho iniziato a dipingere. Sono rimasto nell’atelier per dieci anni. È lì che ho iniziato a fare il pittore“.
Le nature morte al Chiostro delle Palme
Il viaggio si conclude nel Chiostro delle Palme, nel complesso di San Biagio, dove, dal 21 marzo al 19 aprile, saranno visibili le nature morte realizzate sulle “carte” recuperate dalla Stamperia Pascucci.
